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relazione programmatica UICIBG 2020.

relazione programmatica UICIBG 2020.
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
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ONLUS-APS
Sezione Territoriale DI BERGAMO
24128 Bergamo – Via A. Diaz,14
Tel 035.249208 – FAX 035.270720
Codice fiscale 80015940168
e-mail
uicbg@uiciechi.it-
www.uicibergamo.org

RELAZIONE PROGRAMMATICA ANNO 2020.
L'assemblea degli iscritti all’Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti ONLUS APS), Sezione territoriale di Bergamo, convocata in data 15/09/2019,
riunita presso la sala polivalente sezionale , di via Armando Diaz, 14, in Bergamo, allo scopo di “perseguire i compiti istituzionali di preminente rilievo
sociale, sia associativi che di rappresentanza, patrocinio e tutela dei minorati della vista”, (art. 37, comma 2, Legge Regionale 14 febbraio 2008, n.
1), in conformità alla relazione morale anno 2018 e alla relazione programmatica 2019, approva il seguente documento programmatico riferito all’anno 2020,
predisposto dal Consiglio Sezionale nella seduta del 20/07/2019.
PREMESSA.
La crisi economica di fatto non ancora superata, la disorientante, inconcludente e contraddittoria situazione politica e istituzionale che l'Italia sta
vivendo nonché una politica economica sempre più meno equa, fanno si che, mai come oggi, diventi piuttosto arduo ipotizzare ad un anno di distanza, scenari
favorevoli per la nostra Associazione e per le azioni che faticosamente tentiamo di portare avanti nell’interesse delle persone ipo e non vedenti.
A ciò si aggiunga che Dobbiamo inoltre amaramente registrare, la tendenza della politica e di alcune istituzioni pubbliche a voler ancora cavalcare pretestuosamente
l’onda della crisi per adottare provvedimenti iniqui e impopolari che colpiscono le persone più in difficoltà, come per esempio i disabili, le loro famiglie
e le loro associazioni. E inoltre, Attraverso una chiara strategia che mira a minare lo spirito solidaristico dei cittadini si assiste quotidianamente
ad una sorta di caccia alle streghe: – il falso invalido o il falso cieco – da portare alla ribalta dei mass media.
L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti è da sempre schierata dalla parte di chi è veramente cieco o ipovedente ed è dichiaratamente contro i cosiddetti
“falsi invalidi” (che sarebbe più corretto definire truffatori), senza considerare che i primi ad essere truffati sono proprio coloro che la disabilità
la vivono tutti i giorni.
Il punto è che per ogni vero “falso invalido”, in altre vaste aree italiane, i primi a truffare sono medici compiacenti, funzionari statali e che la rovina
del nostro paese sta nel malaffare, nella compiacenza con l'illegalità, nello spreco e nella corruzione della pubblica amministrazione, che oramai si dimostra
ogni giorno sempre più senza limiti; ed è ora che anche queste cose vengano dette apertamente perché, come aveva scritto il nostro ex presidente nazionale
Tommaso Daniele «spesso sono denunciati come falsi ciechi persone che tali non sono, discreditando l’intera categoria dei disabili visivi che si sente
umiliata e offesa».
Va bene la crisi economica, va bene la lotta ai truffatori che è legittima, ma alla difesa della dignità delle persone ipo e non vedenti proprio non possiamo
rinunciare in quanto, come recita l’art. 2 del nostro Statuto, l’Unione «esercita le funzioni di rappresentanza e di tutela degli interessi morali e materiali
dei ciechi e degli ipovedenti ad essa riconosciute con D.L.C.P.S. 26 settembre 1947, n. 1047 e confermate con D.P.R. 23 dicembre 1978».
In una situazione così difficile e pesante da sostenere, i Dirigenti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli ipovedenti, sono chiamati ad assumersi grosse
ed ardue responsabilità e a compiere un grosso sforzo per essere sempre adeguati in termini di competenza, operatività e professionalità, che possa reggere
il passo dei convulsi e talvolta imprevedibili cambiamenti istituzionali e sociali della nostra odierna società, per poter rappresentare e tutelare ancora
(vecchi o nuovi che siano) i diritti e i reali bisogni dei disabili visivi.
Pertanto occorre in continuazione saper aggiustare la "visione" della direzione verso cui si sta andando o si vuole andare, senza perdere il contatto con
ciò che storicamente l'Associazione ha rappresentato e tutt’oggi rappresenta.
Le norme vigenti e lo Statuto ci dicono chi siamo e quali debbono essere conseguentemente i nostri scopi: "operare attraverso la promozione e l'attuazione
di iniziative, in collaborazione con le pubbliche amministrazioni e con gli altri soggetti presenti nel nostro tessuto sociale, negli ambiti della piena
attuazione dei diritti umani, civili e sociali delle persone disabili visive, della prevenzione, del diritto all'istruzione e alla cultura, del diritto
al lavoro e alla formazione professionale, dell'assistenza ai pluriminorati e agli anziani, della ricerca in campo tiflologico e tiflotecnico". Diritti
(molti dei quali divenuti ormai vere emergenze nazionali, vedi istruzione, formazione ed inserimento lavorativo), che si possono configurare come "diritti
fondamentali della persona", sanciti pertanto dalla carta delle Nazioni unite sui diritti delle persone disabili, dalle normative Europee, dalla Costituzione
repubblicana, diritti pertanto perfetti e pienamente esigibili, ma che l'astratta logica dei puri numeri, imperante ormai in modo quasi maniacale nelle
istituzioni continentali e nazionali che ci governano, rischia di negare.
All'interno di questo drammatico quadro di riferimento, al Consiglio Sezionale spetta quindi un arduo compito propulsivo ed un ruolo di punto di riferimento
sul territorio al fine di coordinare e valorizzare quelle sensibilità, quegli sforzi e quelle risorse che nella nostra realtà si indirizzano verso i bisogni
e le problematiche della disabilità visiva;
ma anche ai singoli soci, in quanto membri reali e consapevoli della nostra Associazione e della attuale situazione, secondo le proprie attitudini e possibilità,
spetta il dovere in eludibile di collaborare con i dirigenti e sostenere le azioni e le attività sezionali per il raggiungimento degli obbiettivi prefissati,
in un contesto di autentica e reale solidarietà e sussidiarietà, al fine di conseguire il bene comune.
Le iniziative e le attività presenti in questo documento programmatico 2020, in stretto rapporto con le indicazioni scaturite dal XXIII Congresso nazionale,
potranno trovare risposte concrete solo grazie al prezioso lavoro svolto da tutti i dirigenti, dal personale e dalla preziosa opera dei nostri volontari.
Solo questo forte e cosciente impegno potrà consentirci di rafforzare il nostro ruolo di importanti interlocutori delle pubbliche istituzioni, del settore
privato e della intera collettività, portandoci a ben operare per l'adempimento di quanto a noi demandato e per il perseguimento dei compiti istituzionali
di preminente rilievo sociale, sia associativi che di rappresentanza, patrocinio e tutela dei minorati della vista.
Bisognerà quindi operare su due fronti paralleli: da una parte, all'interno, per migliorare un modello associativo che diventi sempre più efficiente e
vicino ai bisogni dei soci; dall'altra, all’esterno, rafforzando un dialogo sempre più fitto e propositivo ed una forte propensione ad operare in rete
con le Istituzioni pubbliche/private e, con una efficace e continua comunicazione, con l’intera cittadinanza.
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- In primo luogo occorrerà prestare la massima attenzione ed il massimo impegno all’evoluzione normativa ed organizzativa del terzo settore, al fine di
saperne cogliere tutte le opportunità e di poter collocare la nostra organizzazione, attivamente ed organizzativamente, in modo il più possibile proficuo,
in questo nuovo quadro e scenario istituzionale e sociale.
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- Continuare la collaborazione con tutti gli enti e istituzioni coinvolte nella gestione delle
nostre problematiche, la nostra cooperativa "La Sfida" ed altri Enti privati, nell’intento di
educare e stimolare i ciechi ed ipovedenti alla ricerca e valorizzazione delle proprie
risorse e reali possibilità, ponendo in essere i seguenti interventi e/o iniziative:
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- In collaborazione con Enti che operano nel campo socio-sanitario-assistenziale o che supportano attività di preminente rilevanza sociale, organizzare
attività o interventi di diversa tipologia rivolte a giovani e adulti:
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1.vigilare e collaborare con Regione Lombardia, ATS Bergamo, l’ufficio scolastico territoriale di Bergamo ed il nostro Consiglio Uici regionale, al fine
di rendere sempre più solido, efficace e qualitativamente migliore il servizio di inclusione scolastica che tenga conto dei nuovi bisogni e delle nuove
situazioni dei nostri ragazzi e delle loro famiglie, alla luce della scuola che cambia, dell’evoluzione delle nuove tecnologie e dei nuovi eventuali assetti
istituzionali territoriali.
2. proseguire nell’organizzazione dei corsi di alfabetizzazione informatica di primo livello per lavoratori non vedenti e ipovedenti per il soddisfacimento
del bisogno che man mano si presenterà sul territorio, con particolare attenzione alle nuove tecnologie e alle nuove piattaforme che ora si sono rese accessibili.

3. promuovere corsi di informatica di secondo livello finalizzati all’ottimizzazione delle prestazioni lavorative dei singoli soggetti in relazione alle
specifiche necessità aziendali e/o alle funzioni e/o mansioni espletate dal lavoratore minorato della vista.
4. Continuare a rivolgere una forte attenzione e organizzare momenti formativi verso tutte quelle nuove tecnologie e prodotti del mondo Apple ed Android,
che tante positive prospettive ci fanno ormai chiaramente intravvedere.
5. Partecipare a quei bandi provinciali e/o regionali che possono consentire la riqualificazione dei nostri lavoratori o lo sviluppo di nuove attività
professionali.
6. Continuare a collaborare con l’Ufficio Provinciale del lavoro per la corretta applicazione delle norme sul collocamento obbligatorio al lavoro dei disabili
visivi e per un rapido e mirato avviamento al lavoro dei medesimi ancora disoccupati e per un utilizzo proficuo in termini occupazionali e/o riqualificativi,
delle convenzioni art.14.
7. Nel quadro di una concreta applicazione della legge n.68/99, cogliendo tutti gli spazi che essa offre ed in applicazione anche della legge regionale
4 agosto 2003
n. 13 "Promozione all'accesso al lavoro delle persone disabili e svantaggiate", proseguire l’impegno alla ricerca di nuove professioni per i ciechi ed
ipovedenti in collaborazione con la Provincia, le agenzie di lavoro, lo sportello lavoro di Regione Lombardia (per il quale ci si adopererà per ottenere
l'accreditamento della nostra struttura), l'Istituto dei ciechi di Milano, le Organizzazioni imprenditoriali, sindacali, il mondo della cooperazione e
la nostra cooperativa.
8.Sostenere, promuovere e far crescere la nostra cooperativa sociale “La Sfida”, cogliendo tutti gli spazi che offre la nuova legge regionale n.36/2015,
al fine di sperimentare e realizzare per i disabili visivi nuovi spazi professionali e nuovi sbocchi lavorativi in un quadro di integrazione e piena collaborazione
con gli altri lavoratori normodotati.
9. Favorire l’organizzazione di un corso di aggiornamento informatico sugli ausili per non vedenti ed ipovedenti, per docenti curricolari e di sostegno
che operano con i nostri studenti.
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1. Proseguire con l’Azienda di tutela della salute (ATS) e il Centro di riabilitazione visiva dell’ASST Giovanni XXIII, la collaborazione per gestire e
migliorare il nostro Servizio di “Sportello di ascolto”, rivolto in particolar modo a coloro che hanno acquisito disabilità visive da adulti o che nel
vivere quotidianamente la loro disabilità
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visiva incontrano particolari problemi personali da sentire il bisogno di avere un aiuto qualificato.
2. Collaborare con l'ATS, l’ASST Giovanni XXIII, il Comune di Azzano San Paolo ed altri eventuali Enti, a sostegno della nuova sede operativa e delle attività
del "Centro di ipovisione e riabilitazione visiva", affinché questa per noi importantissima istituzione (già punto di eccellenza nella riabilitazione visiva
pediatrica), possa disporre di attrezzature, personale e risorse adeguate alla sua insostituibile funzione riabilitativa e sociale, alla luce della legge
regionale sulla riforma sanitaria della Lombardia.
3. Proseguire la collaborazione con l’Azienda di tutela della salute (ATS), delle ASST e vigilare sull’applicazione corretta delle norme vigenti per la
gestione del nomenclatore tariffario nazionale, dei benefici di esenzioni, dell’attuazione della legge regionale n.23, della legge regionale sul reddito
di autonomia e inclusione e delle norme sul “dopo di noi”.
4. operare con gli enti locali e l'azienda di tutela della salute (ATS),per favorire l'accesso dei disabili visivi con minorazioni plurime e le loro
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famiglie ai benefici e ai servizi offerti dal fondo nazionale e regionale per la non autosufficienza e al fondo per il reddito di autonomia.
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5. Attuare e migliorare con l’ATS quanto si sta concordando in materia di erogazione di prestazioni sanitarie in presenza di soggetti portatori di disabilità
visive.
6. Proseguire nel rapporto con L’Inps ed esigere dal medesimo di applicare correttamente ed in modo efficace le procedure e le normative per concretizzare
il diritto del godimento dei benefici dei disabili visivi previsti dalle norme vigenti, contribuendo al superamento e/o risoluzione delle disfunzioni e
dei disservizi attualmente ancora perduranti nelle procedure e nei comportamenti di questo Ente.
7. Continuare nella forma di Ente collaboratore accreditato, la collaborazione con il Patronato ed il Caf Anmil, per erogare presso la nostra sede i servizi
patronariali e di assistenza fiscale.
8. Stimolare gli Enti Locali e le strutture socio-assistenziali a realizzare, con la nostra consulenza, servizi e/o interventi a favore di anziani disabili
visivi.
9. Continuare la collaborazione con il Consultorio famigliare Scarpellini e con altri Enti similari presenti sul territorio, per facilitare e/O indirizzare
i disabili visivi o le loro famiglie che ne abbiano necessità, ad accedere e usufruire dei loro servizi.
10. Realizzare con la nostra Associazione sportiva Omero BG e/o altri Enti e Associazioni del territorio, momenti di pratica sportiva e socio-ludico-ricreativi,
al fine di creare autentiche occasioni di socializzazione ed integrazione sia per i disabili visivi che per le loro famiglie.
11. Organizzare per i nostri ragazzi, adulti e famiglie,in collaborazione con l’I.RI.FO.R. del nostro Consiglio regionale, i campi riabilitativi e di vacanza
estivi"
12. Organizzare sul territorio, anche in collaborazione con altri enti e/o associazioni, momenti e/o attività di supporto alle famiglie dei nostri ragazzi

13. Sottoscrivere e favorire l'attuazione di protocolli di intesa con i reparti di neonatalità e di neuropsichiatria infantile, volti a favorire gli interventi
precoci per bambini con disabilità visive e pluriminorazioni.
14. Continuare e potenziare, in collaborazione anche con la nostra cooperativa ed eventuali altre associazioni, il servizio di accompagnamento, disponendo
di un'autovettura sezionale, di un collaudato gruppo di autisti volontari e di una convenzione con un autista con licenza.
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15. Proseguire nel dare attuazione al protocollo di intesa sottoscritto dalla nostra Presidenza Nazionale con la Croce rossa Italiana, al fine di realizzare
servizi locali decentrati a favore dei disabili visivi.
16. Proseguire nel dare attuazione al protocollo di intesa sottoscritto dalla nostra Presidenza Nazionale con A.N.C.I. e U.P.I., al fine di realizzare
iniziative e servizi a favore dei disabili visivi.
17. Dare attuazione al protocollo di intesa sottoscritto dalla nostra sezione e le organizzazioni sindacali.
18. Cooperare con gli Enti e le Associazioni culturali del territorio, per favorire al massimo da parte dei disabili visivi la fruizione del patrimonio
artistico e culturale.
19. Collaborare, stimolare incalzantemente gli Enti locali ed eventualmente
intraprendere anche tutte quelle azioni legali, affinché portino a soluzione i problemi
della mobilità urbana, dell'accessibilità e fruibilità del territorio e della cultura ed a
rimuovere le barriere architettoniche e culturali che costituiscono limitazioni alla
libera fruizione del territorio e alla partecipazione alla vita sociale da parte dei
cittadini con disabilità visive.
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- La Sezione territoriale UICI di Bergamo e l’Irifor, operando ognuno secondo le proprie specifiche competenze istituzionali ed in stretto rapporto e collaborazione
con le rispettive strutture Regionali e Nazionali, coinvolgendo e collaborando ove necessario e possibile con altri Enti e/o Organismi esterni, con la
finalità di favorire la continuità degli interventi onde raggiungere la massima autonomia ed inclusione sociale possibile dei disabili visivi si impegneranno
a:
- In collaborazione con la sezione italiana dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità, l’ATS, il “Centro di riabilitazione e rieducazione
visiva” dell’ASST Papa
Giovanni, i reparti d’oftalmologia presenti sul territorio provinciale, si intende raggiungere i seguenti obbiettivi:
- in collaborazione con gli Enti Locali, le Istituzioni Scolastiche, il nostro Consiglio Regionale e l’Irifor, si intendono realizzare le seguenti iniziative:

- Per i giovani, per stimolare la loro partecipazione alle attività dell’Associazione, per facilitare l’integrazione negli ambienti di lavoro, negli spazi
del sociale e del tempo libero si intendono porre in atto le seguenti iniziative:
- La partecipazione dei non vedenti ed ipovedenti alla vita associativa e la visibilità della presenza sul territorio della nostra Associazione passa anche
attraverso una costante e capillare informazione. Per il raggiungimento di quest’irrinunciabile obbiettivo, che mira anche a far aumentare gli iscritti
ed i sostenitori del nostro Sodalizio, vengono individuati i seguenti servizi e strumenti:
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elenco  di 7 elementi
1) far conoscere ed utilizzare il sistema di scrittura e lettura Braille con i relativi strumenti tiflotecnici e tifloinformatici.
2) Diffondere la conoscenza del Braille e le problematiche della disabilità visiva, con varie modalità ed in diverse occasioni, anche a categorie di soggetti
visivamente normodotati.
3) Far acquisire le conoscenze fondamentali del personal computer, dei sistemi operativi ora accessibili, windows, MAC, IOS e ANDROID, di internet e di
altri ausili tiflo informatici, per garantire alle persone disabili visive un libero e democratico accesso all’informazione, alla cultura e alla fruizione
del tempo libero, in un processo d’autonomia e d’effettiva inclusione sociale.
4) Collaborare con I.RI.FO.R. per la gestione degli esami per la nuova patente europea del computer (ECDL).
5) In collaborazione con l’Azienda di tutela della salute (ATS) e il “Centro di riahbilitazione e visiva” dell’ASST Papa Giovanni, attuare interventi riabilitativi
individualizzati nell’ambito dell’autonomia personale, della mobilità ed orientamento, alla luce anche della disponibilità dei nuovi operatori di orientamento
e mobilità resisi disponibili con lo specifico corso regionale e dell’auspicato e speriamo imminente conseguente riconoscimento della Regione Lombardia
di queste figure professionali e in applicazione delle disposizioni vigenti (legge 284/89) in materia di “Centri di riabilitazione visiva” (Cervi).
6) Organizzare incontri e/o corsi volti a favorire il superamento di difficoltà nell’ambito delle problematiche della vita quotidiana, dell’autonomia personale
e domestica.
7) Realizzare un corso di lettura e decodificazione di mappe tattili
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1) Estendere la riabilitazione e, quando possibile, il recupero funzionale visivo al maggior numero possibile di ipovedenti
2) promuovere una campagna per far conoscere il “Centro di riabilitazione e Rieducazione visiva” agli ordini professionali interessati, alle scuole ed
ambienti di lavoro
3) Promuovere iniziative adeguate per informare i ciechi ed ipovedenti sulle più recenti scoperte della scienza oftalmologica ed i nuovi e incoraggianti
interventi che potrebbero migliorare lo stato visivo di cittadini colpiti da patologie e disabilità visive
4) Attuare iniziative volte a favorire la prevenzione delle disabilità visive.
5) In stretta collaborazione con il nostro Consiglio regionale, riprendere la realizzazione del progetto “Sguardi preziosi”, mirante ad una capillare prevenzione
della cecità nelle scuole di ogni ordine e grado
6) Con il nostro Consiglio regionale, realizzare la nona giornata regionale della prevenzione della cecità
7) Favorire sul territorio la presenza dell’unità mobile per il check-up oftalmologico.
8) collaborare con le associazioni di categoria degli ottici, per favorire sul territorio ogni altra possibile forma di prevenzione della cecità.
9) Favorire la diffusione della rivista Oftalmologia Sociale e di quel materiale che tratta le tematiche della prevenzione della cecità
10) Partecipazione a trasmissioni radiotelevisive, organizzazione di conferenze, dimostrazioni e/o serate tematiche sui problemi della disabilità visiva

11) organizzazione di conferenze e/o serate tematiche sui problemi della prevenzione e della riabilitazione visiva.
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elenco  di 3 elementi
1) Promuovere ed organizzare momenti di informazione e formazione rivolti ai genitori di bambini privi della vista e ipovedenti, fornendo strumenti, tecniche
e conoscenze per adeguati interventi educativi anche in ambito familiare
2) Organizzare incontri tra famiglie e ragazzi
3) Rendere possibili processi più avanzati nell’integrazione scolastica dei disabili visivi nella scuola delle autonomie e della riforma scolastica, mediante
l’organizzazione di momenti formativi per gli operatori scolastici che supportano i nostri studenti.
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elenco  di 3 elementi
1) Potenziare i contatti con gli organi e strutture responsabili e competenti del territorio affinché si rendano disponibili e coinvolti al fine di favorire
condizioni e momenti di vera integrazione e inclusione sociale e culturale dei nostri giovani
2) Sostenere il ruolo importante e incoraggiare le attività del “gruppo giovani” e della nostra Associazione sportiva e ricreativa Omerobg, perché l’esercizio
dello sport e le attività ricreative diventino una pratica sempre più diffusa e socializzante anche fra i disabili visivi.
3) Collaborare con il nostro Consiglio regionale per la realizzazione di momenti, eventi e iniziative a favore dei giovani.
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- Altri servizi:
1) Continuare il servizio di “Telefono argento” (da e verso i soci): una voce amica destinata ai non vedenti e ipovedenti anziani.
2) Continuare il servizio di informazione e consulenza sull’inclusione scolastica, destinato alle famiglie dei nostri bambini e ragazzi.
3) Continuare il servizio di consulenza sull’inserimento lavorativo.
4) Continuare il servizio di consulenza sull’ottenimento e sulla gestione del cane guida.
5) Continuare, grazie alla disponibilità di un consulente volontario, il servizio di "Consulenza condominiale e sulle problematiche degli affitti.
6) Continuare, grazie alla collaborazione di un legale volontario, il servizio di consulenza legale stragiudiziale.
7) mantenere le convenzioni in atto con aziende o enti erogatori di servizi ed attivarne di nuove, al fine di ottenere agevolazioni per i nostri soci.

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1) Aggiornamento continuo del nostro sito web su internet
2) Mantenimento e ove possibile miglioramento, della nostra newsletter informatica per l’invio di circolari, documenti, notizie e informazioni utili
3) Gestione su facebook delle nostre due pagine, Uici Bergamo e Gruppo giovani UiciBg 2.0
4) Miglioramento e aggiornamento delle nostre banche dati seguendo i modelli proposti dal nostra presidenza nazionale.
5) Organizzazione di conferenze stampa e partecipazione a trasmissioni sulle radio e tv locali
6) Messa in onda con regolarità di nostri spot radiotelevisivi sulle emittenti locali e collaborazione con il nostro Consiglio Uici regionale per la messa
in onda di spot su emittenti a diffusione regionale
7) Partecipazione ad eventi pubblici di diversa natura e distribuzione di nostro materiale informativo, sia prodotto dalla nostra sezione, che realizzato
in collaborazione con il nostro Consiglio Uici regionale, o con la nostra presidenza nazionale
8) Mantenimento e potenziamento del centro stampa Braille per consentire a chi ne farà richiesta di leggere autonomamente le comunicazioni e/o informazioni
inviate a domicilio e per stampe Braille ad uso dei singoli utenti
9) Mantenimento e ove possibile miglioramento del nostro notiziario telefonico
10) Diffusione su supporto audio (CD) per chi ne farà richiesta delle comunicazioni e/o informazioni inviate a domicilio o di pubblicazioni su singola
richiesta
11) Si opererà per estendere e diffondere la conoscenza e la fruizione del servizio del libro parlato nazionale, provvedendo, per conto dell'utente, direttamente
anche al prelievo online del materiale richiesto.
12) si opererà per la diffusione dei servizi offerti dalla biblioteca nazionale per ciechi di Monza, dai centri di consulenza tiflodidattica, dalla Federazione
delle istituzioni pro ciechi e dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità, nonché delle numerose riviste settoriali gratuite edite dalla
nostra Associazione e delle riviste periodiche nazionali disponibili gratuitamente su internet, su supporto audio o in Braille.
13) Potenziamento della nostra biblioteca-audioteca (mediante anche l’acquisizione e la distribuzione di materiali su supporti elettronici a tecnologie
avanzate e nel nuovo formato
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daisy) e integrazione della medesima con gli altri servizi bibliotecari del territorio provinciale e dei Lyons club
14) Organizzare in collaborazione con la “proloco Bergamo”, le scuole cani guida, le associazioni cinofile, la giornata del cane guida, con la camminata
“corridog”, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche legate ai nostri preziosi cani guida
15) Continuare a realizzare in diverse località, il nostro “tunnel tattile al buio”.
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- Per favorire e facilitare la presenza dell’UICI sul territorio, onde riuscire a raggiungere ed essere più vicini soprattutto a quei soggetti più svantaggiati
(anziani e pluriminorati) e per favorire l’integrazione sociale dei giovani nei rispettivi territori d’appartenenza, s’intendono attivare le seguenti iniziative:

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1) Ricerca ed individuazione di persone e/o associazioni, strutture od enti operanti sul territorio nel campo del volontariato sociale, disposti a collaborare
con noi per fornire localmente servizi individualizzati a persone con disabilità visiva
2) ampliare la rete stabile di volontari che gradualmente possa sopperire alle carenze e le sempre crescenti difficoltà della gestione del servizio civile
universale
3) Proseguire e migliorare i contatti con i disabili visivi anziani e ricercare le forme di intervento più idonee al soddisfacimento dei loro bisogni
4) Ricercare, collaborando con altri Enti ed Istituzioni locali e/o nazionali, nuove frontiere per seguire le problematiche dei pluriminorati e delle rispettive
famiglie e contribuire a migliorare la loro qualità di vita.
5) Creare una rete di referenti locali sul territorio.
6) Realizzare ove possibile sportelli sul territorio, eventualmente anche in collaborazione con altri soggetti sociali presenti localmente.
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- La collaborazione franca, leale e fraterna con le altre Associazioni di disabili esistenti sul territorio diventa per noi di fondamentale importanza
al fine di realizzare progetti e/o servizi comuni nell’ottica di quella integrazione tra le associazioni che è un fondamento basilare della più ampia e
autentica inclusione di tutti i disabili. In particolare si ritiene necessario:
1) La collaborazione concreta, attiva e amichevole con la Fand al fine di portare avanti con maggior peso e forza tutte le azioni per la risoluzione di
problemi comuni o solidalmente per i problemi più significativi portati avanti dalle singole associazioni federate.
2) La stretta e corretta collaborazione con l’Associazione degli invalidi civili per la soluzione del problema degli ipovedenti da 1 a 3 decimi.
3) La collaborazione con l’Associazione degli invalidi del lavoro per superare le disparità riservate ancora oggi ai ciechi del lavoro.
4) La collaborazione con altre associazioni di disabili visivi per la realizzazione di iniziative utili ai disabili visivi bergamaschi e/o alle loro famiglie.

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- Si intende inoltre rendere sempre più profonda e proficua la collaborazione con il nostro Consiglio regionale e le altre sezioni sorelle al fine di:

1) Costruire un’Associazione che coniugando specificità con unitarietà sappia realizzare sempre migliori standard qualitativi in senso organizzativo e
nei servizi erogati
2) Realizzare servizi e/o iniziative sovra territoriali utili a tutta la categoria;
3) Scambiarsi reciprocamente le esperienze e le buone prassi per crescere insieme.
elenco  di 6 elementi livello interno 1
1) il costante aggiornamento tecnologico e organizzativo dei nostri uffici
2) l’aggiornamento dei nostri dirigenti
3) l’aggiornamento professionale del nostro personale
4) un utilizzo efficiente dell’avvenuto ampliamento della nostra sede, al fine di poter usufruire di maggiori spazi a supporto funzionale di servizi e
attività sempre crescenti.
5) Mirate e trasparenti azioni di raccolta fondi.
- CONCLUSIONI.
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- La realizzazione di quanto sopra esposto passa necessariamente anche attraverso
Come si può facilmente osservare il programma presentato per l’anno 2020 dal Consiglio Sezionale della nostra Associazione è ricco ed assai articolato
e si propone di incidere fortemente per migliorare la qualità della vita dei non vedenti ed ipovedenti bergamaschi.
Sarà pertanto assolutamente indispensabile che le Istituzioni pubbliche e private locali considerino veramente la nostra Associazione come un loro indispensabile
partner nell’erogazione e nella gestione di molti servizi che spesso la legislazione gli affida, ma che purtroppo esse ormai sempre più frequentemente
disattendono.
Nonostante le innegabili e gravose situazioni di questo momento storico, i dirigenti, il personale e i volontari della nostra Associazione continueranno
certamente ad operare con generosità, slancio e dedizione, nella consapevolezza che i valori di amicizia e di solidarietà non hanno tempo e confini e che
il nostro lavoro può ancora dare luci di speranza a tutti i disabili visivi bergamaschi.
Per il Consiglio Sezionale
Il Presidente
(cav. Claudio Mapelli)