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Importi anno 2020 pensioni ed indennità ciechi civili, invalidi civili e sordi.

Importi anno 2020 pensioni ed indennità ciechi civili, invalidi civili e sordi.

con Circolare INPS N. 147 dell’11 dicembre 2019 - Rinnovo pensioni 2020 sono stati resi noti gli importi delle prestazioni a carattere assistenziale in favore dei ciechi civili, degli invalidi civili e dei sordi per l’anno 2020.

 

Pensione e indennità per ciechi civili.

Limite di reddito personale lordo annuo per il diritto alla pensione: Euro 16.982,49;

Pensione per i ciechi assoluti maggiorenni ricoverati gratuitamente a carico del SSN, e i ciechi parziali ventesimisti minorenni e maggiorenni: Euro 286,81;

Pensione per i ciechi assoluti maggiorenni non ricoverati: Euro 310,17;

Limite di reddito personale annuo per gli ipovedenti gravi (decimisti) con solo assegno a vita a esaurimento: Euro 8.164,73;

Assegno a vita a esaurimento: Euro 212,86;

Indennità di accompagnamento per ciechi assoluti: Euro 930,99;

Indennità speciale per ciechi parziali: Euro 212,43.

(*) le indennità speciale e di accompagnamento sono indipendenti dai redditi).

Nota bene: in assenza di specifica, l’INVCIV di riferimento spetta sia ai maggiorenni, sia ai minorenni. Eventuali limitazioni nel diritto sono espressamente indicate.

Indennità di accompagnamento per invalidi civili parziali, per effetto della concausa della cecità parziale (Corte Costituzionale n. 346/1989): Euro 520,29.

Indennità di frequenza: Euro 286,81.

Nota bene: In caso di ricovero del minore titolare dell’indennità di frequenza oltre il 29esimo giorno, il genitore dovrà darne comunicazione all’INPS, perché venga sospesa l’erogazione dell’indennità (legata alla presenza a scuola).

Nota Bene: L’indennità di frequenza potrebbe interessare i soggetti minori ipovedenti gravi, che si vedono riconosciuta dalla Commissione per l’invalidità civile, una invalidità di almeno il 74 per cento. Non dimentichiamo che i minori ipovedenti gravi sono sì “non vedenti”, ma non “ciechi civili”.

L’indennità di frequenza è prevista anche per i minori, da 0 a 3 anni, che frequentino l’asilo nido (Corte Costituzionale n. 467/2002. Messaggio INPS n. 9043 del 25/05/2012). La presenza dei minori presso le comunità di tipo familiare non è incompatibile con l’erogazione dell’indennità di frequenza. Infatti, le comunità famiglia (in base alla normativa in materia ex legge 328 del 2000 e decreto 308 del 2001) risultano caratterizzate da funzioni di accoglienza a bassa intensità assistenziale. Hanno, altresì, diritto all’indennità di frequenza anche i minori stranieri titolari di carta di soggiorno o di permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno (Corte Costituzionale n. 22/2015).

 

- I titolari di prestazioni INVCIV in attesa di revisione conservano tutti i diritti acquisiti in materia di benefìci, prestazioni e agevolazioni di qualsiasi natura, come prevede l’art. 25 comma 6-bis del Decreto Legge N. 90/2014.

Pertanto, per le prestazioni a favore di invalidi civili, ciechi civili e sordi, per le quali nell’anno 2019, risulti prevista una data di revisione sanitaria, il pagamento è comunque impostato anche per le mensilità successive alla data di scadenza della revisione.

 

- Possibili richieste di aumenti per le prestazioni INCIV:

Per i soggetti titolari di prestazioni per invalidita’ (pensioni e assegni) che versino in situazioni reddituali personali e/o familiari particolarmente disagiate, è possibile richiedere aumenti delle prestazioni INCIV in godimento.

La casistica di queste situazioni è assai variegata e complessa e, oltre alla suddetta situazione reddituale,  dipende da diversi fattori quali: età anagrafica, periodo di nascita e reddito dell'eventuale coniuge.

(*) Nota bene le indennita’ speciale e di accompagnamento non costituiscono reddito.

I Requisiti richiesti per l’ottenimento di tali benefici sono:

status visivo: cecita’ totale o cecita’ parziale

eta’ minima: per i ciechi totali 60 anni, per i ciechi parziali 70 anni

limite reddito variabile a secondo della tipologia di fascia a cui si appartiene.

 (*) Nota bene le indennita’ speciale e di accompagnamento non costituiscono reddito.

- Anche i soggetti pensionati che godono di pensioni lavorative e che si trovano in condizioni reddituali particolarmente disagiate, possono richiedere una integrazione mensile della pensione.

Per questo tipo di integrazione, a secondo del reddito percepito, si avranno quindi entita’ dell’erogazione diverse caso per caso.

La Presentazione della domanda per questa eventuale integrazione Deve essere presentata alla sede Inps che ha in carico la prestazione e può essere fatta gratuitamente tramite il nostro servizio di patronato.

Poiché le variabili di queste situazioni sono molto diversificate e complesse, Gli interessati che potrebbero trovarsi nelle condizioni di poter richiedere tali benefici, si rivolgano al nostro servizio di patronato (previo appuntamento e portando con se tutti gli elementi reddituali), per avere tutte le relative informazioni e per l’eventuale espletamento delle pratiche necessarie ad ottenere i suddetti benefici.

 

- IMPORTANTE, RICOSTITUZIONE DELLE PENSIONI:

Raccomandiamo vivamente a tutti i titolari di prestazioni INVCIV di comunicare all’INPS a mezzo di RACCOMANDATA A/R (o consegna brevi manu agli sportelli dell’Istituto  della sede locale di appartenenza), qualsiasi variazione che possa incidere sul diritto e sulla misura della prestazione (ad es. variazione dello stato civile, della residenza, dei periodi di soggiorno all’estero oltre il tempo massimo di sei mesi consecutivi, della situazione reddituale, dello stato di famiglia), a pena di restituzione delle somme percepite ed eventualmente non dovute.

Secondo prassi amministrativa, infatti, l’INPS procedera’ alla ricostituzione delle pensioni, in seguito alla segnalazione dei dati aggiornati del titolare e, per i soggetti coniugati, anche del coniuge.

Per i titolari di indennità di accompagnamento o indennità speciali, va altresì comunicato all’INPS, se il beneficiario viene ricoverato gratuitamente in ospedale, casa di cura o di riabilitazione, per un periodo superiore ai 29 giorni, affinchè INPS provveda alla rimodulazione o sospensione momentanea del beneficio goduto nel periodo di ricovero. Se il periodo di ricovero è limitato entro i 29 giorni, non va comunicato nulla ed il godimento delle indennità rimane completo.

Ricordiamo che la mancata segnalazione delle variazioni dei propri dati, oltre alla restituzione delle eventuali somme indebitamente percepite, può comportare anche conseguenze penali.

- Infine, si ricorda che anche per le detrazioni d’imposta per familiari a carico, ci si può rivolgere al nostro servizio di patronato.