Salta il menù di navigazione

Contenuto pagina

relazione morale uici Bergamo 2020.

relazione morale uici Bergamo 2020.pdf
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
Logo trasparente senza scritta
ONLUS-APS

Sezione Territoriale DI BERGAMO

24128 Bergamo – Via A. Diaz,14

Tel 035.249208 – FAX 035.0363168

Codice fiscale 80015940168

e-mail: uicbg@uici.it - www.uicibergamo.org
12

RELAZIONE MORALE ANNO 2020.

L'assemblea degli iscritti all’Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti (ONLUS APS), Sezione
territoriale di Bergamo, convocata in data 24/04/2021, riunita in modalità mista presso la sala
sezionale polivalente di via Armando Diaz, 14, in Bergamo e contemporaneo collegamento a
distanza mediante la piattaforma Zoom, allo scopo di “perseguire i compiti istituzionali di
preminente rilievo sociale, sia associativi che di rappresentanza, patrocinio e tutela dei minorati
della vista”, (art. 37, comma 2, Legge Regionale 14 febbraio 2008, n. 1), in conformità alla
relazione programmatica 2020, approva LA seguente RELAZIONE morale associativa riferita
all’anno 2020, predisposta dal Consiglio Sezionale nella seduta del 18/03/2021.

In apertura dei lavori vogliamo rivolgere il nostro commosso pensiero ed il più vivo ricordo ai
nostri 30 cari amici e Soci che ci hanno lasciato nel corso dell’anno 2020, dei quali purtroppo quasi
la metà portati via dal terribile Covid:

Airoldi Angelo, Arioli Primo, Bordoni Angelo, Chiodi Antonio, Clementi Giovanni, Coli Pierina,

Colleoni Mario, Colombo Rodolfo Natale, Cortinovis Emma, Crippa Luigi, Cristinelli Maddalena, alon
Angelo,

Foppa Vittorio, Fumagalli Alessandro, Grazioli Salvatore, Guerini Amalia, Lazzaroni Lino,

Locatelli Cesare, Macconi Iole, Mercanti Gioacchino, Mola Carmelina, Moretti Giovanna, Persiani Luigi,
Pesenti Davide, Pezzoli Aurelia, Rota Agnese, Salvi Trussardi Rosanna, Ternullo Antonio, Valenti Agata,
Zanoletti Pasquale.

PREMESSA

Cari amici, gentilissimi soci, Istituzioni, Enti pubblici e privati,

Il 2020 doveva essere per noi un anno sicuramente molto impegnativo, ma allo stesso tempo anche
pieno di entusiasmo e perché no di gioia, ricorrendo per la nostra associazione, a livello nazionale,
il suo centenario di fondazione e la celebrazione del suo XXIV congresso nazionale, ricorrenze per
le quali, in tutta Italia, si erano programmati molti significativi eventi, che avrebbero dovuto
coinvolgere interamente il nostro corpo associativo e la popolazione.

Il sopraggiungere a febbraio della terribile pandemia, che ci ha colpito duramente, oltre che a
portarci via tante persone care, tra cui uno dei padri fondatori della nostra sezione (l’indimenticabile
amico Cesare Locatelli, al quale il Consiglio sezionale ha deciso di intitolare la nostra nuova sala
polivalente), ci ha costretto a cambiare totalmente il nostro modo di pensare, di progettare, di

realizzare ed organizzare il nostro stare sul territorio e di assistere e essere vicini ai nostri soci e a tutti i disabili visivi bergamaschi.

Ciò nonostante non ci siamo lasciati abbattere, ma, grazie al generoso impegno profuso dai nostri dirigenti, dal personale e dai volontari, che hanno saputo
donare la loro disinteressata collaborazione e professionalità al di la di ogni situazione meramente funzionale e contrattuale, uniti come mai, abbiamo
insieme reagito con forza per reggere e superare questo drammatico momento. Siamo così riusciti a continuare la nostra attività di assistenza e vicinanza
ai disabili visivi del territorio, proprio nel momento per loro più delicato e di maggior bisogno, dove anche solo un piccolo gesto o una parola di conforto
o incoraggiamento poteva essere di fondamentale importanza.

Compatibilmente con le disposizioni sanitarie via via in essere e nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, la nostra struttura è sempre rimasta attiva
e raggiungibile telefonicamente; il nostro personale non è mai stato posto in cassa integrazione e tramite il lavoro a distanza è sempre stato disponibile
per i nostri utenti.

In piena sintonia con la nostra struttura regionale e nazionale, supportati dalle nuove tecnologie, siamo riusciti a portare felicemente a termine ciò
che prima poteva sembrare un’impresa impossibile: il regolare svolgimento dell’assemblea elettiva sezionale dei soci, il rinnovo del nostro Consiglio regionale
lombardo ed infine la celebrazione in modalità on line del nostro XXIV Congresso nazionale; primo esempio tra le grandi organizzazioni e associazioni nazionali.
Una serie di esperienze queste che ci hanno insegnato ad usare al meglio quelle tecnologie che conoscevamo formalmente ma che fino ad ora ci erano rimaste
pressocchè estranee; un momdo che ci ha aperto la strada a nuove idee ed a ripensare nuove modalità di aggregazione e di partecipazione che ci hanno reso
più consapevoli su come sia possibile stare ed essere con le persone e recepire le loro istanze e i loro bisogni.

Certo, tutto questo ci ha costretto anche a delle rinunce per noi importanti, dovendo annullare eventi ed iniziative che erano ormai consolidate e radicate
nel tessuto sociale, senza però farci distogliere dai bisogni dei nostri rappresentati, resi ancor più gravosi dalle incertezze della politica, dalle confusioni,
inefficenze delle istituzioni e della burocrazia della pubblica amministrazione; bisogni che ci hanno visto fortemente impegnati su tre grandi fronti prioritari:

elenco  di 3 elementi
- La difesa e la garanzia del rispetto e dell’attuazione dei principi di uguaglianza, uniformità e soddisfacimento degli specifici bisogni soggettivi nel
servizio di inclusione scolastica, collaborando al miglioramento delle linee guida regionali e vigilando sulla corretta applicazione delle medesime.
- La grande emergenza nazionale della difesa dell'inserimento lavorativo, oggi più che mai messo seriamente a rischio (oltre che dalla crisi economica
e dell’occupazione),dalle sempre più repentine trasformazioni aziendali, del mercato, tecnologiche e molto spesso anche da pregiudizi ancora duri a scomparire.

- La difesa dei diritti e dei benefici derivanti dalle normative vigenti, che, ormai non infrequentemente, pubblici operatori e/o funzionari tendono ad
interpretare non omogeneamente ed in modo arbitrariamente non sempre corretto, quando oggi, per i devastanti effetti della pandemia, il sostegno alle fragilità
diventa una via obbligatoria da percorrere a tutti i livelli.
fine elenco
In tale situazione, si è attuato Un pressing permanente ed a 360 gradi, assieme anche alle altre associazioni dei disabili della FAND, per rappresentare
tutti i bisogni sociali e ricostituire un welfare degno di un paese civile e per arginare le evidenti ingiustizie presenti nella vigente formulazione dell'ISEE.


In questa situazione, contrassegnata da forti ingiustizie sociali, rimane alto il rischio di veder negati anche quei diritti fondamentali, perfetti ed
esigibili, garantiti dalla carta delle Nazioni unite sui diritti delle persone con disabilità, dalle direttive europee sui diritti umani e dalla nostra
costituzione repubblicana.

Pur in mezzo a queste difficoltà, abbiamo cercato di migliorare i servizi esistenti e/o di introdurne di nuovi e di continuare a costruire un’Associazione
aperta al dialogo e al confronto con tutti per cercare di soddisfare i bisogni tradizionali e quelli nuovi che il mutare della società ci pone e per realizzare
sempre più una vera inclusione sociale di tutti i disabili visivi Bergamaschi.

Lungo questa via ci siamo mossi per un’Associazione ben integrata sul territorio, capace di saper operare in rete con gli altri attori sociali ed istituzionali,
pronta a creare e a cogliere tutte le sinergie possibili e necessarie coerentemente con i principi di solidarietà e sussidiarietà.

Su questa non sempre facile strada e con il massimo impegno da parte di tutti, pur nella consapevolezza di non essere stati esenti da errori, o di non
aver raggiunto sempre quello che si avrebbe desiderato, si è indirizzato il lavoro di tutti i dirigenti, del personale, e degli amici collaboratori e volontari
(dei quali abbiamo sempre più bisogno e che risultano non sempre facili da trovare ), che qui sentitamente ringraziamo globalmente per non incorrere involontariamente
nel rischio di dimenticare qualcuno.

Seppur con modalità e strumenti diversi, I problemi che ci hanno impegnato Nello specifico hanno riguardato:
elenco  di 14 elementi
- l'integrazione scolastica, lavorativa e sociale
- la formazione e la riqualificazione professionale
- la corretta applicazione delle norme sul riconoscimento dell’invalidità visiva e dei relativi benefici
- la vigilanza sul rispetto delle leggi a contenuto sociale e di quelle sul collocamento obbligatorio, nonché l’attuazione della legge n.68/99
- i nuovi sbocchi professionali e lavorativi
- la riabilitazione all'autonomia nella vita pratica, domestica e nella mobilità ed orientamento
- il diritto di accesso autonomo all’informazione e alla cultura
- l’attenzione verso le nuove tecnologie e i nuovi ausili che il mercato propone ai disabili visivi
- le barriere architettoniche e la sicurezza per i cittadini disabili visivi
- I problemi legati alle pluridisabilità
- la difesa delle forme di indennità di accompagnamento concesse al solo titolo della minorazione visiva
- la prevenzione della cecità
- la riforma dell'assistenza, della sanità regionale e l'adeguamento alla trasformazione degli enti locali
- il finanziamento dell'Associazione ed il miglioramento della nostra organizzazione e della funzionalità e produttività delle nostre strutture.
fine elenco
Problemi, sempre più gravosi da seguire, considerando anche l'ancora incerto decentramento istituzionale e amministrativo che ha spesso frammentato e non
sempre ben individuato le competenze degli Enti e moltiplicato il numero dei nostri interlocutori.

In questo contesto, in conformità con i principi sanciti dal nostro statuto associativo e con le disposizioni normative nazionali e regionali, si è operato
"allo scopo di perseguire i compiti istituzionali di preminente rilievo sociale, sia associativi che di rappresentanza, patrocinio e tutela dei minorati
della vista (legge Regionale n.1/2008 capo VII)".

SITUAZIONE ASSOCIATIVA.

Nel 2020, compatibilmente con le disposizioni sanitarie vigenti e nel rispetto di tutte le norme di sicurezza, la nostra associazione ha garantito un'attività
di front office su appuntamento e telefonicamente per 23 ore settimanali e con due dipendenti part-time di cui uno a 30 ore settimanali e l’altro (fornito
in appalto da cooperativa “La Sfida”) per 10 ore settimanali, in sinergia anche con il servizio di regione Lombardia “Spazio disabilità”, al quale la nostra
struttura è accreditata.

- Il flusso dinamico degli iscritti per il 2019 ha presentato il seguente andamento:

soci deceduti 30;

nuovi iscritti nel 2020 24, di cui 21 con delega; trasferimenti di soci da e verso altre sezioni nessuno.

Gli iscritti al 31/12/2020 risultano 779.

Hanno regolarmente pagato la quota associativa 677 iscritti (di cui 197 direttamente presso i nostri Uffici e 480 con delega di trattenuta Inps). Purtroppo
102 soci, non risultano ancora in regola col tesseramento. A questi ultimi ricordiamo che, ai sensi dell’art.7, comma VII del regolamento generale associativo,
non è più concesso ai soci di mantenersi in stato di morosità associativa: pertanto coloro che non hanno ancora regolarizzato il 2020, dovranno farlo improrogabilmente
entro la data della prima assemblea annuale dei soci del 2021 (programmata per il 24 aprile), oltrepassata la quale saranno disiscritti dall’associazione.
Per quanto riguarda questi soci inadempienti, rimane costante il nostro impegno per il loro recupero; occorrerà comunque che ciascuno si assuma appieno
le proprie responsabilità di socio se vorrà ancora appartenere alla nostra Associazione e continuare a godere dei numerosi benefici che essa offre nonché
della nostra qualificata assistenza.

Nonostante il rallentamento provocato dal covid, che ha bloccato le Commissioni di cecità, di invalidità e il centro di ipovisione,La situazione per quanto
riguarda le nuove iscrizioni, continua ad essere positiva, grazie anche al prezioso ed efficiente lavoro dei nostri collaboratori del servizio di patronato
e dello sportello informativo presso il Centro di ipovisione dell’ASST papa Giovanni XXIII.

Fortunatamente anche i soci che hanno scelto la modalità di pagamento della quota associativa mediante delega di trattenuta INPS, dimostrando così la loro
piena fiducia e il forte legame con la nostra Associazione, si è mantenuto elevato ed in costante aumento (passando dai 477 del 2019 ai 480 del 2020, tenendo
conto anche dell’alto numero di deceduti). In tal senso ricordiamo che tra i nuovi iscritti, vi sono anche ipovedenti sui quali non è possibile effettuare
la delega di trattenuta e che tra i 30 deceduti, la maggior parte aveva sottoscritto la trattenuta diretta.

I dati sul numero dei ciechi civili e degli ipovedenti iscritti negli elenchi dell'INPS alla data del 31/12/2020, non sono ancora pervenuti dall'INPS.


- Nel corso del 2020 la nostra Sezione si è adoperata al massimo per favorire sul territorio la sua conoscenza e visibilità, partecipando ove possibile
ad eventi e distribuendo materiale di varia natura, impegnandosi ad essere il più presente possibile sui mass-media locali con partecipazioni a trasmissioni
radiofoniche e televisive, interviste, conferenze stampa, comunicati stampa e la messa in onda (sulle radio, tv locali) di pacchetti di minispot informativi.


Resta sempre utilizzato un filmato informativo della nostra struttura, della durata di una quindicina di minuti, realizzato nel 2019 dalla nostra struttura,
da proiettare in varie occasioni e circostanze.

ATTIVITA` ISTITUZIONALE E ASSOCIATIVA.

Nel 2020, a causa della pandemia, si è tenuta solo una Assemblea ordinaria dei soci, che, oltre all’approvazione dei documenti di rito, ha provveduto al
rinnovo delle cariche sociali. Inoltre, sono state tenute n.8 sedute del Consiglio sezionale, n.2 riunioni dell’Ufficio di Presidenza e varie riunioni
di settore e dei gruppi di lavoro, per esaminare ed approfondire argomenti e tematiche della categoria.

I nostri due Consiglieri regionali hanno partecipato a n.4 sedute ordinarie di questo organo associativo, che, nella seduta del 26 settembre, ha provveduto
all’elezione del nuovo presidente regionale e della nuova direzione regionale. In questa occasione, È stato per noi motivo di grande soddisfazione l’avvenuta
elezione alla presidenza regionale del nostro ex presidente e ex vice presidente prof. Giovanni Battista Flaccadori, al quale vanno tutte le nostre più
sentite congratulazioni e gli auguri di un buon lavoro.

Costante ed attiva è stata la partecipazione dei nostri rappresentanti sezionali nei gruppi di lavoro e nelle commissioni regionali di settore.

I nostri consiglieri sezionali hanno inoltre partecipato all’Assemblea regionale dei quadri dirigenti.

i nostri dirigenti e rappresentanti sezionali di settore, hanno partecipato attivamente anche alle varie riunioni online indette dalla nostra sede centrale.
Il nostro vice presidente ha continuato a svolgere la sua attività di referente nella commissione nazionale previdenza e pensionistica.

Positiva ed apprezzata è stata la nostra partecipazione al direttivo provinciale della Fand che ha tenuto 3 sedute.

I nostri dirigenti sezionali hanno portato il loro proficuo contributo di esperienza ed idee in organismi e/o gruppi di lavoro connessi alle istituzioni
che operano a favore dei disabili visivi quali: il Glip dell'ufficio scolastico territoriale, il sottocomitato provinciale per il lavoro, la Consulta provinciale
per l'abolizione delle barriere architettoniche, il tavolo del terzo settore dell’ATS di Bergamo e il Consiglio delle donne del Comune di Bergamo.

Abbiamo avuto incontri con vari assessori provinciali e comunali competenti per le problematiche che ci riguardano, funzionari e dirigenti della ATS, Inps
e ASST del nostro territorio, per rappresentare le nostre problematiche e cercare di dare soluzione alle nostre necessità.

Abbiamo iniziato una intensa e proficua collaborazione con gli organismi pubblici comunali di alcuni quartieri, al fine di favorire l’integrazione dei
disabili visivi ivi residenti e cercare di creare per loro nuovi servizi che possano migliorare la qualità della loro vita.

Abbiamo collaborato anche con alcune associazioni presenti sul territorio per favorire iniziative comuni che contribuissero alla conoscenza delle problematiche
delle disabilità visive.

Grazie alla collaborazione con la sezione di Bergamo della croce rossa italiana, abbiamo potuto incontrare e formare quattro volontari.

Con i dirigenti delle altre sezioni lombarde ci siamo impegnati a sostenere le istanze dei minorati visivi in Regione Lombardia.

I nostri Consiglieri e/o rappresentanti sezionali hanno partecipato a convegni e manifestazioni organizzati dalla nostra Sede Centrale, dal nostro Consiglio
regionale e/o da altre associazioni o Enti pubblici e privati locali, per approfondire sempre di più le problematiche della categoria in rapporto all’evolversi
della nostra società e delle conseguenti nostre necessità.

ATTIVITA` SOCIALE ASSOCIATIVA.

- Con l’insorgere della pandemia, in primis ci siamo attivati ed impegnati per raccogliere le necessità e le criticità vissute dai nostri utenti e segnalarle
pressantemente ai loro comuni di residenza e/o ai servizi sociali di competenza.

- Con il nostro Consiglio regionale, mediante diversificate iniziative, ci siamo adoperati per migliorare le competenze dei dirigenti, quelle del personale,
per favorire una più efficace organizzazione associativa e per ottimizzare e omogenizzare su tutto il territorio lombardo gli standard qualitativi di procedure
e servizi. Si è messo definitivamente a regime il nuovo software di contabilità adottato dalla nostra presidenza nazionale.

Abbiamo partecipato alla realizzazione delle iniziative della nostra Commissione regionale sulle pari opportunità.

Abbiamo distribuito in modalità elettronica il vademecum realizzato dal nostro Consiglio regionale, sulle problematiche degli anziani disabili visivi e
destinato, oltre che ai diretti interessati, agli operatori e volontari che se ne prendono cura e l’opuscolo “Quando il malato non vede cosa fare”.

Ci si è inoltre adoperati, per stimolare la partecipazione delle famiglie dei nostri bambini e per la partecipazione dei nostri ragazzi, ai campi estivi
organizzati dall’Irifor regionale (istituto per la ricerca, la formazione e la riabilitazione).

Ci si è impegnati affinchè i nostri soci accogliessero la proposta del nostro Consiglio regionale, sottoscrivendo la quota di € 5, per incrementare il
nostro fondo regionale di solidarietà.

- con il consolidamento dell'utilizzo delle procedure telematiche per tutte le pratiche che coinvolgono l’INPs e per alcune decisioni assunte ad alti livelli
dai dirigenti di questo Ente, i rapporti con Inps permangono alquanto complessi; ne dobbiamo purtroppo denunciare con forza: il perdurare di inefficienze,
di atteggiamenti e/o decisioni non sempre chiare e trasparenti nei confronti degli utenti e sulla trasparenza della pubblica amministrazione, l'incapacità
a dialogare con i servizi dell'ATS per la regolare transizione delle pratiche e del vecchio materiale per un efficace adattamento a questo ormai vigente
sistema, le frequenti inadempienze e spesso addirittura la mancata o scorretta applicazione di leggi vigenti e/o circolari ministeriali, le ormai frequenti
arbitrarie e scorrette convocazioni a revisione dell'invalidità, la mancata erogazione di benefici e/o diritti spettanti alla categoria, che finiscono
spesso col danneggiare e a volte anche umiliare gli utenti, nonchè il verificarsi sempre più frequente di vistosi errori formali. Nonostante la buona volontà
e i buoni rapporti con qualche suo dirigente e dipendente, che possono solo aiutarci a risolvere in parte alcuni casi, resta fermo il nostro giudizio fortemente
critico nei confronti di questo Ente e pertanto chiediamo pressantemente a chi di dovere di intervenire con forza e tempestività per ripristinare una situazione
di normalità.

Siamo sempre profondamente sconcertati, amareggiati e delusi, per il permanere in vigore della norma nazionale che ha abolito la possibilità per i disabili
di effettuare un normale ricorso amministrativo a livello regionale nel caso venga non accolta, o accolta parzialmente la propria domanda di riconoscimento
dell’invalidità, costringendo gli interessati in questi casi a dover sottoporsi al non sempre competente ed imparziale concordato giudiziale, o a ricorrereall’azione
giudiziaria ordinaria. Riteniamo che questa norma leda profondamente le garanzie e i diritti fondamentali dei cittadini; raccomandiamo pertanto alla nostra
presidenza nazionale, unitamente alla Fand, di farsi carico del problema e portavoce della nostra profonda insoddisfazione, onde favorire il ripristino
di questo importante diritto.

- Seppur rallentato dalla pandemia che ha causato anche il blocco delle commissioni di invalidità e del centro di ipovisione, Abbiamo continuato in modalità
telematica e/o contingentata nella forma di collaborazione accreditata il rapporto con il patronato ed il CAF Anmil, il nostro servizio patronariale e
di assistenza fiscale, per offrire ai nostri soci e rappresentati e ai loro famigliari, una sempre maggior gamma di servizi, gratuiti o a prezzo agevolato.
Il servizio di consulenza e aiuto patronariale nel 2020 ha risposto efficacemente ai circa mille utenti, soci e non, che si sono rivolti direttamente o
telefonicamente per avere informazioni o per il disbrigo di pratiche di varia natura, portando a conclusione diverse domande di riconoscimento della cecità
o di aggravamento e alcune domande dicollocamento in pensione.

come collaboratori del CAF Anmil, siamo comunque riusciti a raccogliere 136 pratiche fiscali di dichiarazione dei redditi, nonché alcune compilazioni del
modello red.

- quando possibile, è continuato il nostro servizio di sportello di consulenza e informazione, presso il "Centro di ipovisione e riabilitazione visiva"
dell'ospedale Papa Giovanni XXIII.

- Abbiamo continuato ha prestare assistenza, ai soci e non, per la presentazione delle nuove domande per l’ottenimento ed il rinnovo della concessione
regionale gratuita di libera circolazione (IVOL) sui trasporti pubblici di regione Lombardia, per il rilascio della tessera ferroviaria per usufruire della
“concessione terza” e a dare informazioni sulle nuove agevolazioni della “carta blu” di Trenitalia.

- Abbiamo offerto gratuitamente a soci e non, il servizio di consulenza e aiuto per l’istruzione e l’inoltro delle pratiche per il bando regionale a valere
sulla legge regionale n.23/99.

- E` proseguito il servizio di consulenza gratuita sulle problematiche condominiali e degli affitti.

- è continuato il servizio gratuito di "consulenza stragiudiziale".

- Si sono mantenuti i contatti con l’ATS, i suoi funzionari e i suoi tre direttori (che sono stati disponibili a mantenere stretti contatti con le Associazioni
di categoria) per rappresentare e tutelare i diritti dei disabili visivi e risolvere le problematiche che ci riguardano.

Lavorando in rete al Tavolo del terzo settore, stiamo costruendo con la nostra ATS (agenzia tutela della salute – ex ASL), un nuovo servizio per le “Dimissioni
protette”; un bisogno particolarmente sentito anche da tutti i disabili.

La riforma nazionale del nomenclatore tariffario protesico, che avremmo sperato essere più aperto alle ultime tecnologie, per i disabili visivi rischia
di essere addirittura peggiorativo. A ciò si aggiunga la riforma sanitaria regionale che, con le nuove procedure di acquisto a gare effettuate dalle ASST
e la scarsità dei prescrittori, sta creando grossi problemi per la fornitura degli ausilii protesici; Per questo, con il nostro Consiglio regionale, ci
stiamo già attivando presso Regione Lombardia, al fine di risolvere i problemi e garantire il diritto degli utenti a veder soddisfatte le proprie specifiche
necessità. Inoltre dobbiamo segnalare la non sempre competente preparazione di alcuni sportellisti e/o funzionari responsabili degli uffici protesi delle
ASST.

Un particolare ringraziamento va al medico nostro rappresentante nella commissione di prima istanza per l’accertamento dell’invalidità visiva.

- Nel corso dell’anno 2020, nonostante la pandemia, è sempre rimasta attiva la fattiva e produttiva collaborazione della nostra sezione con il “Centro
per l’ipovisione e la rieducazione visiva" dell'ospedale papa Giovanni XXIII di Bergamo, presso il quale è attivo un nostro sportello informativo. Grazie
alla collaborazione con questo Centro, sempre a noi molto vicino, ci è stato possibile raggiungere ed incontrare molti nuovi disabili visivi (tra cui diversi
bambini e loro famiglie) che altrimenti quasi certamente sarebbero rimasti esclusi dai nostri servizi.

Ci stiamo inoltre impegnando con i dirigenti dell'ospedale papa Giovanni XXIII e con Regione Lombardia, affinché questo Centro (secondo i dettami della
legge 284/89), possa trovare una sua più ampia e più funzionale organizzazione, al fine di garantire servizi sempre più quantitativamente e qualitativamente
migliori e avanzati.

Un particolare ringraziamento va alla responsabile del Centro, dr.sa Flavia Fabiani (collocata in pensione a novembre), sempre molto aperta, disponibile
e vicina ai nostri bisogni. Continueremo a seguire e sostenere con forza e molto interesse questa importantissima Istituzione che ormai colloca la nostra
città in questo delicato settore su un piano di eccellenza nazionale.

- Con il supporto di questo Ente e dell’ATS di Bergamo, nonostante le difficoltà create dalla pandemia, abbiamo continuato a gestire il servizio dello
“sportello di ascolto”. Tale servizio è curato da due nostre operatrici, costantemente aggiornate. Questa fondamentale iniziativa può consentire a chi
ne ha bisogno di affrontare e/o vivere la propria disabilità visiva in modo meno estemporaneo, faticoso e solipsistico, potendo contare su un personalizzato
ed efficace percorso guidato e condiviso.

- seppur limitati dalla situazione sanitaria, ove possibile e con modalità alternative, abbiamo diffuso materiale informativo sulla prevenzione delle patologie
visive.

- nel mese di dicembre, seppur in forma molto limitata rispetto al passato, Con il nostro Consiglio regionale, abbiamo realizzato l’iniziativa della "nona
giornata regionale sulla prevenzione della cecità".

- I rapporti con il Comune di Bergamo, sono stati fortemente variegati e diversamente efficaci a secondo dei vari settori.

Con l’avvento della pandemia abbiamo collaborato con i vari uffici del comune, per favorire l’accesso e la fruizione per i nostri utenti, dei servizi specifici
che l’amministrazione comunale via via attivava per supportare le persone con fragilità nel corso di questo drammatico momento.

Buoni sono stati i rapporti con l'Assessorato ai servizi sociali, con i quali il dialogo è sempre stato aperto e continuo.

Abbiamo iniziato la collaborazione con le Associazioni presenti al tavolo Disabilità del comune di Bergamo in occasione della preparazione e presentazione
del filmato sulla resilienza delle Persone Disabili nel periodo della pandemia, divulgato su tutti i social ufficiali nella giornata internazionale delle
Persone con Disabilità del 3 dicembre.

Gli assessorati alla mobilità e urbanistica, nonostante le proclamate intenzioni, per quanto ci riguarda, sono rimasti piuttosto avulsi dalle nostre problematiche:
rileviamo in questo settore, un

sostanziale disinteresse da parte dell’Amministrazione comunale di fronte alle nostre problematiche e alle numerose istanze dei bisogni dei disabili, che
rappresentiamo pressantemente e costantemente con gli altri amici della Fand. in primo piano l'ormai annosa questione dell'accessibilità autonoma e fruibilità
della zona di interscambio tra le tre stazioni e del rifacimento di piazzale Marconi che, nonostante le nostre indicazioni, hanno realizzato un'opera pubblica
per noi assolutamente inadatta.

nel 2020, Per quanto riguarda l’installazione di semafori con dispositivo acustico, nulla è stato fatto.

Per quanto riguarda la stazione grande dei pullman, per i disabili visivi, nulla ancora è stato fatto (contrariamente alle norme vigenti) per favorire
la nostra mobilità autonoma. Anche per quanto concerne la creazione di percorsi attrezzati e per l'individuazione esatta delle pensiline di partenza, per
questa stazione niente è stato fatto.

All’Amministrazione comunale, chiediamo inoltre di riattivare con sollecitudine il tavolo di consultazione permanente per le problematiche della disabilità,
tra il Comune e la Fand.

Abbiamo fornito la nostra consulenza e collaborazione al settore turismo del Comune di bergamo, per la diffusione di mappe turistiche per ipovedenti e
non vedenti, di alcuni importanti monumenti cittadini, la cui realizzazione era stata affidata alla cooperativa ”La Sfida”.

- alcuni passi in avanti sono stati compiuti da ATB (Azienda Trasporto Bergamo): che ha reso accessibili e fruibili le informazioni agli utenti tramite
il loro sito e la loro applicazione per smart phone.

Restano invece purtroppo pressocchè ancora inesistenti gli interventi sui mezzi pubblici per favorirne l’accesso e la fruibilità autonoma anche ai disabili
visivi. Solo la nuova linea urbana C, dopo nostre innumerevoli lagnanze, è stata dotata della vocalizzazione delle fermate.

Ciò nonostante, la nostra Associazione, rimane sempre disponibile ad offrire la più completa collaborazione per riuscire a risolvere insieme i nostri problemi
e per fornire agli amministratori pubblici suggerimenti atti ad ottenere soluzioni efficaci e durature.

- Con SAB autotrasporti (responsabile della gestione della stazione valle Seriana), siamo ancora in attesa (che purtroppo si sta prolungando troppo), della
realizzazione di un progetto precedentemente predisposto, per rendere fruibile quella struttura ai disabili visivi.

- positiva per quanto riguarda la soluzione dei problemi della nostra mobilità e dell’accesso e fruizione del territorio urbano, è stata la nostra collaborazione
con privati e diversi comuni del territorio provinciale che ci hanno contattato grazie all’invito che a suo tempo la Provincia aveva loro rivolto su nostra
sollecitazione.

Eccone sinteticamente i dati:

2 novembre incontro on line in compagnia del presidente di Omero BG, con arch. Zenoni, Assessore alla mobilità del Comune di Bergamo, per problemi relativi
alla mobilità sostenibile;

26 novembre incontro on line presidente UICI BG - tavolo di regia progetto Via libera, per Eliminazione barriere architettoniche Comune di Scanzorosciate.


- Sempre positiva, fraterna e continua si è mantenuta la nostra collaborazione con la FAND provinciale (Federazione Associazioni Nazionali Disabili), che
vede il nostro consigliere regionale in qualità di vicepresidente.

Con gli amici della Fand gestiamo tavoli permanenti con vari Enti e istituzioni.

- In collaborazione con l’Accademia Carrara, abbiamo portato a termine il Progetto “Valori tattili” per formazione all'accessibilità all'arte ed alla conduzione
di visite guidate da parte dei disabili visivi; progetto al quale hanno partecipato 7 nostri soci. Purtroppo la pandemia non ha consentito a queste nostre
neoguide di svolgere la loro qualificata attività.

- Sempre attiva è stata la vicinanza e collaborazione del M.A.C. (Movimento Apostolico Ciechi) di Bergamo, per la gestione di iniziative a favore dei disabili
visivi bergamaschi e del terzo mondo e per l’assistenza ai pluriminorati.

- Positiva è stata anche la serie di incontri del nostro gruppo giovani, anche se resta ancora faticoso coinvolgerli con continuità ed allargarne la loro
partecipazione.

Il nostro gruppo giovani, continua a poter usufruire di una sua pagina su facebook (uicibergamo2.0),che sta riscuotendo un ottimo successo.

A causa dello scoppio della pandemia, per sopperire all'impossibilità prolungata di fare incontrare i nostri giovani personalmente, abbiamo organizzato
on line qualche lezione sulle principali piattaforme di video conferenza a noi accessibili e su come fare la spesa di ESSE Lunga telematicamente.

In autunno, a scadenza settimanale, sono stati organizzati incontri per i giovani, via Skipe,per parlare liberamente di tutte le nostre problematiche:
dai problemi della vita quotidiana, all’autonomia domestica, alla mobilità e alle up a noi utili.

- Per i genitori, oltre alla normale consulenza che viene loro prestata presso i nostri uffici o telefonicamente, in questa fase di miglioramento del nuovo
sistema di gestione regionale dei servizi di inclusione scolastica, i contatti con le famiglie si sono mantenuti ancora più stretti, sia con incontri on
line ai quali ha partecipato anche il nostro presidente regionale, sia tramite facebook seguito dal loro rappresentante sezionale.

Sempre per i genitori, è stato creato un nuovo gruppo watsap a loro destinato e si sono organizzate tre riunioni via zoom per designare il loro nuovo rappresentante,
da inserire anche nel nostro comitato regionale genitori.

Purtroppo il loro coinvolgimento, nonostante gli sforzi e l’impegno dei dirigenti sezionali, resta sempre faticoso e complicato.

- nonostante tutte le difficoltà, I soci hanno potuto usufruire dei seguenti eventi culturali:

18 gennaio visita guidata da nostri operatori All’accademmia Carrara sculture collezione Zeri; progetto “Valori tattili”, repplicata il 22 febbraio;

17 ottobre 2020 percorso artistico a sculture all’aperto- Bergamo da Porta Nuova a via Tasso, piazzetta Santo Spirito.

Ci si è inoltre impegnati a diffondere le trasmissioni sull’arte e la cultura messe in onda dalla nostra webradio Slash radio gestita dalla nostra sede
nazionale.

- Le socie, oltre che per la vicinanza all’associazione, il desiderio di approfondimento e la capacità di interagire anche con Associazioni esterne alla
nostra, su vari problemi del mondo al femminile, si segnalano anche per il loro impegno rivolto ad incrementare l'autonomia delle socie e soci nella vita
domestica e personale. In tal senso ci piace segnalare l’importante collaborazione con il Consultorio famigliare Scarpellini di Bergamo e i corsi di cucina
e autonomia domestica, realizzati individualmente secondo le necessità degli utenti, che, data la contingente situazione, è stato possibile erogare a due
soci.

Una nostra socia, in rappresentanza della nostra associazione, è inserita nel “consiglio delle donne” del Comune di Bergamo.

- Per quanto concerne gli anziani, Ci si è adoperati (anche se purtroppo non con successo) di reperire soci da far partecipare alla vacanza marina per
anziani a Tirrenia, organizzata dalla nostra Sede nazionale, per diffondere la rivista "Segnor" ed il servizio di "sala telefonica" gestito dalla nostra
sede nazionale e destinato a questa tipologia di utenti.

Abbiamo inoltre continuato a gestire il nostro importantissimo servizio di "telefono argento" (che, dopo la scomparsa dell’amico Cesare Locatelli, è stato
affidato alla socia Margherita merlini), al quale i nostri anziani si possono rivolgere per manifestare le loro necessità o semplicemente per trovare una
voce amica che li ascolta. Si sta attuando anche una forma di contatto inversa, dove il nostro collaboratore si premura di chiamare telefonicamente i nostri
soci anziani.

- Il servizio di accompagnamento, nel corso del 2020° causa della pandemia, rispetto al passato ha avuto un andamento più altalenante.

Il servizio è stato svolto dal nostro gruppo di amici autisti volontari con l’autovettura sezionale (gruppo che stiamo fortemente cercando di ampliare
perché i bisogni sono sempre tanti) e dagli altri accompagnatori che svolgono il servizio con altri mezzi.

Oltre a ciò, ci si è adoperati per reperire, ove necessario, persone per effettuare in alcuni casi un servizio continuativo di accompagnamento dietro un
piccolo rimborso forfettario all’operatore.

Grazie ad una convenzione sottoscritta con un autista professionista con licenza, dietro un compenso assolutamente di favore, il servizio di accompagnamento
è attivo anche negli orari notturni, nei sabati e nei giorni festivi.

Abbiamo inoltre mantenuto attiva una interessante convenzione con la società Govely, che fornisce a prezzi agevolati ai nostri soci, oltre a servizi di
accompagnamento, anche altri vari servizi di assistenza.

Abbiamo inoltre continuato ad usufruire di una convenzione con la cooperativa taxi Bergamo, che dietro l’acquisto di una loro tessera ricaricabile, pratica
ai nostri soci uno sconto del 10% sul prezzo delle corse.

E` anche attiva una convenzione con la cooperativa “Lavori in corso” di Treviglio, che ad un prezzo agevolato, consente ai soci della zona trevigliese
e dintorni di poter usufruire di un accompagnamento personalizzato con vettura.

Importante per noi è stata anche la preziosissima collaborazione dei gentili amici dell’associazione “Auser”, con la quale abbiamo in corso un accordo
che consente ai nostri soci di usufruire di servizi anche decentrati sul territorio provinciale.

- In queste contingenze è quantomai doveroso inoltre citare la preziosa collaborazione degli amici dell’Associazione Nazionale Alpini e della protezione
civile, sempre a noi molto vicini e pronti a supportarci in ogni occasione e di tanti altri amici vedenti che hanno collaborato efficacemente e con molta
passione con noi e la nostra Associazione sportiva e ricreativa Omero”.

Fortunatamente l’approccio di nuovi amici vedenti ci fa ben sperare in un positivo supporto del volontariato; dovremo comunque sempre più riuscire a lavorare
in perfetta sinergia anche con quelle numerose organizzazioni di volontariato presenti ormai ovunque sul territorio, onde poter offrire ai nostri soci
dei servizi decentrati e personalizzati.

- I responsabili della Biblioteca per non vedenti sita in via Tasso, (i cui locali ci sono concessi in uso gratuito dal Comune di Bergamo), pur con la
chiusura obbligata della struttura da marzo a settembre, con molta professionalità, lavorando anche in remoto da casa, sono riusciti ad evadere varie richieste
inviando audiolibri su CD a domicilio o elettronicamente tramite drop box. sono stati scaricati dal nostro centro nazionale del libro parlato, 756 titoli,
inviati ad una ventina di utenti.

è inoltre in atto una convenzione con il “libro parlato lions” per mettere a disposizione dei nostri utenti anche il loro materiale audio-librario.

Si sono effettuate varie stampe braille richieste da alcuni utenti. Sempre su richiesta degli utenti, Si è inoltre effettuata la scansione o la conversione
audio di vari libri.

abbiamo rifatto tutte le etichette braille ormai usurate del museo di scienze naturali di Bergamo e ne abbiamo implementate di nuove con l'allestimento
di altre sezioni museali. Si è collaborato con il parco paleontologico di Cene per la realizzazione tramite minolta di disegni e scritture braille sul
materiale fruibile al pubblico non vedente. Il patrimonio audio-librario della biblioteca viene continuamente incrementato e attualmente consta di 2300
audiolibri e 600 libri Braille.

La nostra audiobiblioteca, dispone anche di una interessante collezione di dischi di musica classica, provenienti da una precedente donazione.

Il catalogo della nostra biblioteca è consultabile anche sul nostro sito internet.

Grazie alle "voci amiche" di nostri volontari, è stato possibile registrare per noi anche alcuni testi di diversa natura.

Abbiamo inoltre prodotto stampe Braille di opuscoli e piccoli testi per gli utenti.

Purtroppo, a causa della pandemia non si sono potute svolgere le normali attività della nostra sala informatica.

- In collaborazione con il nostro "Centro regionale tiflotecnico" e con le diverse aziende del settore, si è fornito ai nostri utenti un servizio di informazione,
di aiuto nel reperimento e distribuzione di materiale di uso per la vita quotidiana e domestica e/o ausili tiflotecnici.

- Si è continuato il nostro servizio gratuito di assistenza per i telefoni cellulari più tradizionali ancora funzionanti con screen reader vocale o programma
ingrandente di vecchia generazione.

- Abbiamo continuato il servizio gratuito di assistenza per gli ipovedenti utilizzatori del software ingrandente “Zum text”.

- Con l’”Eco di Bergamo”, abbiamo continuato a garantire la presenza di questa testata nel progetto nazionale Evalues, che consente ai disabili visivi
di fruire gratuitamente tramite computer e iphone o tablet Apple, per ora, di una ventina di giornali locali e nazionali.

- Continuo ed efficace è stato anche il lavoro del nostro responsabile del “Libro parlato” e stampa associativa, che, oltre ad aver partecipato alle riunioni
on line dei responsabili di questo settore, è sempre stato molto vicino agli utenti per diffondere sempre più questo importantissimo servizio e per divulgare
al massimo la nostra stampa associativa e le numerose riviste nazionali registrate su Cd e fruibili sia in abbonamento che gratuitamente.

- Apprezzabile è stato anche l’operato del responsabile dei massio-fisio-terapisti, che, oltre a seguire sempre molto da vicino tutte le problematiche
lavorative e contrattuali dei colleghi, si è adoperato con grande apertura ideale e competenza per diffondere una nuova mentalità che porti alla costruzione
di quella nuova figura professionale ormai irrinunciabile se si vorrà mantenere aperta ai disabili visivi questa strada che ci può dare ancora soddisfazione.


- Con il nostro responsabile esperto del settore, abbiamo continuato a gestire il servizio di informazione e consulenza per i cani guida, che ha portato
all’assegnazione del cane a tre nostri soci.

- con il nostro referente regionale del settore insegnanti, supportato da un nostro socio docente, ci siamo adoperati per ottenere l'accessibilità del
registro scolastico elettronico.

- Sono stati realizzati interventi per l’apprendimento della scrittura e lettura Braille.

- Pur avendo dovuto fortemente limitare la sua attività, Instancabile, continua, preziosa e molto apprezzata è stata la collaborazione con la nostra “Associazione
sportiva “Omero” (che a luglio ha insediato il suo nuovo consiglio direttivo), per la quale la sezione mette a disposizione l’ufficio, attrezzature e la
collaborazione del personale.

destreggiandosi in un terreno molto complesso e sempre più irto di difficoltà di ogni genere, Omero ha realizzato una rete di servizi di primissimo ordine
per la fruizione del tempo libero, la socializzazione e il mantenimento del benessere psicofisico dei disabili visivi del nostro territorio.

Siamo particolarmente grati ad Omero Bergamo per la fondamentale iniziativa intrapresa volta a coinvolgere tutti i nostri ragazzi e le loro famiglie in
età scolare nelle varie attività sociali, sportive e ricreative. Rimane questo per noi un’insostituibile strumento per la crescita, lo sviluppo della personalità
e l’integrazione dei nostri ragazzi.

Invitiamo caldamente pertanto tutti i nostri soci (giovani e non) e più in generale tutti i disabili visivi bergamaschi a usufruire di tali opportunità.


- Nei mesi di settembre e ottobre, abbiamo collaborato con il festival “Fiato ai libri”, che quest’anno, a causa della chiusura dei teatri, ha proposto
i propri spettacoli sul canale televisivo locale di TV Bergamo.

- Come ormai da qualche anno, anche nel 2020, abbiamo realizzato il nostro calendario sezionale 2021, incentrato sulle immagini delle attività dei disabili
visivi e della nostra sezione.

Nel 2020 abbiamo raggiunto tutti gli iscritti con tre circolari (in versione a stampa in nero, elettronica, Braille o registrata su CD, a scelta degli
interessati), contenenti informazioni di vario genere.

Abbiamo inoltre inviato comunicazioni di settore contenenti informazioni specifiche.

- Abbiamo continuato a gestire, il nostro "notiziario telefonico", e le sue due supplementari rubriche: l’angolo degli ausili ed il supplemento di argomento
tecnologico.

- Abbiamo continuato a gestire ed aggiornare il nostro sito internet, onde renderlo più confacente alle odierne esigenze.

- Sempre nell'ottica di una maggiore visibilità e di possibilità di contatti e/o incontri, abbiamo continuato a gestire, la nostra pagina sezionale su
Facebook (uicibergamo), che si sta dimostrando molto apprezzata.

- E` proseguito con successo il servizio di newsletter elettronica della nostra Sezione (a cadenza settimanale), al fine di poter raggiungere più agevolmente
e rapidamente con le nostre informazioni quei soci che già utilizzano la posta elettronica.

Il servizio, consultabile tramite un indice ipertestuale, è arricchito con la pubblicazione di un relativo supplemento che tratta di argomenti, informazione
e suggerimenti a carattere tecnologico.

A questo nostro servizio si sono iscritti anche disabili visivi di altre Sezioni e anche alcuni amici vedenti che sono vicini alle nostre problematiche.


ISTRUZIONE.

- Il G.L.I.P. (gruppo di lavoro interistituzionale provinciale), costituito presso l’ufficio scolastico territoriale provinciale, che vede la presenza
anche della nostra associazione, seppur ancora provisoriamente, in quanto occorrerà vedere come si evolverà questo organismo con l’attuazione della riforma
cosìddetta della “buona scuola”, coordina le collaborazioni fra Scuola, Comuni, Asst ed ATS, in materia di integrazione scolastica dei disabili. Purtroppo
a causa dell'inerzia ed inefficenza dell'Ufficio scolastico regionale, il lavoro di questo importante organismo è stato alquanto rallentato e reso difficoltoso.


- Il servizio relativo all'inclusione scolastica dei minorati visivi, ora in capo a Regione Lombardia che lo gestisce tramite le ATS e dovrebbe effettuare
il controllo tramite le UTR (unità regionali territoriali), grazie al forte impegno di tutta la compagine associativa e in primo luogo della nostra presidenza
regionale e del nostro Consiglio regionale, hacompiuto ulteriori passi in avanti migliorando la qualità e la gestione del servizio con l’emanazione e l’attuazione
aggiornata delle linee guida regionali. Tale nuovo modello (che viene guardato positivamente anche a livello nazionale), pur presentando ancora qualche
criticità ed aspetti sicuramente migliorabili, per la prima volta in Italia, ha consentito di ottenere standard di qualità ed omogeneità del servizio su
tutto il territorio regionale, garantendo cosìa tutti gli utenti il godimento dei propri diritti, secondo le proprie necessità.

In generale, i nostri 60 utenti (e tra essi anche quelli in condizioni di maggiore fragilità), hanno visto garantito l’avvio del servizio entro i primi
giorni dell’anno scolastico.

Lo scoppio della pandemia ha sicuramente creato alcune situazioni di criticità e qualche discontinuità nel servizio, sopprattutto nell’attuazione della
didattica a distanza, ma possiamo affermare con certezza che gli operatori hanno fatto con impegno il possibile per essere vicini ai nostri studenti.

- Rileviamo con soddisfazione che, l'università di Bergamo, mette a disposizione dei suoi studenti disabili un buon servizio di supporto e che, anche per
le disabilità visive, si è dotata delle necessarie attrezzature.

Naturalmente, la nostra associazione si batterà in ogni sede, in ogni modo e con tutte le sue forze, affinché questo fondamentale servizio possa essere
sempre più efficiente ed efficace, omogeneo e che sappia sempre garantire a tutti gli utenti, senza discriminazioni, il soddisfacimento dei propri bisogni
ed il godimento dei propri diritti.

LAVORO

Il collocamento dei centralinisti è diventato ormai pressoché impossibile, poiché questa tradizionale figura di operatore si è quasi estinta in quanto
superata da nuove figure professionali legate alle nuove tecnologie e a sempre più diversificate esigenze aziendali.

I non vedenti però possono vincere anche questa nuova sfida a patto che mettano in campo tutta la loro voglia di mettersi in gioco e di prepararsi ed attrezzarsi
in modo serio; d’altra parte occorrerà però anche che nella moderna classe imprenditoriale si faccia strada una mentalità più aperta capace di analizzare
oggettivamente le reali potenzialità dell’aspirante lavoratore disabile visivo in rapporto

ai reali bisogni della specifica azienda, anziché lasciarsi influenzare da antichi pregiudizi o da immagini stereotipate.

Anche il collocamento dei massofisioterapisti è diventato assai difficoltoso in questi tempi, poiché Questa è una professione in piena evoluzione e come
se non bastasse bisogna inoltre fare i conti con riforme, ristrutturazioni e riorganizzazioni dei vari settori della sanità pubblica, non sempre di facile
interpretazione, che talvolta possono anche mettere in difficoltà sia i nostri lavoratori già occupati, sia ancor di più gli aspiranti a questa professione.


I Terapisti della riabilitazione ormai frequentano corsi di laurea. Alcuni istituti per ciechi e qualche università ci hanno già aperto questo percorso,
mentre si sta facendo strada anche una nuova figura di "operatore del benessere", ancora ben da normare.

Da parte nostra, comunque, ci siamo fortemente impegnati per avere una serie di incontri con gli imprenditori e qualche tiepido risultato comincia ad apparire
all’orizzonte.

La situazione attuale costringe però ancora anche quei nostri soci che, pur avendo le carte in regola per poter legittimamente aspirare ad una professione
diversa da quelle usuali, a dover momentaneamente ripiegare (quando ciò è possibile) su un lavoro tradizionale, vedendo così mortificate le loro aspirazioni
e vanificati i loro sforzi e sacrifici.

Il sopraggiungere della pandemia, come per tutti, ha fortemente messo in crisi il mondo del lavoro e ulteriormente reso più difficile la collocazione dei
disabili visivi; ciò nonostante siamo riusciti ad effettuare un inserimento lavorativo ai sensi della legge 113/85 presso l’ospedale papa Giovanni XXIII
e l’iscrizione di tre disabili visivi nelle liste della citata legge.

Con il nostro Consiglio regionale ed altri partner qualificati, siamo impegnati assieme alla nostra cooperativa “La sfida”, in un progetto legato ad un
bando emanato dalla fondazione Cariplo (lavoro in vista), per trovare spazi di inserimenti lavorativi e per sperimentare nuove modalità di percorsi di
approccio a supporto dell’inserimento e/o mantenimento lavorativo dei disabili visivi.

Per un buon collocamento lavorativo di queste persone, sarà comunque anche indispensabile che la pubblica amministrazione (ed in particolare gli Enti locali),
che spesso hanno già approvato dei bei regolamenti in tal senso, diano corso nei fatti alla loro attuazione, aprendosi

e confrontandosi con noi per trovare i giusti spazi nelle loro macchine amministrative e organizzative, a quelle professionalità e competenze che certo
non mancano all’interno della nostra categoria.

Nella lista di collocamento ai sensi della legge n.113/85, vi sono ancora 3 disoccupati e che permane ancora sul nostro territorio una vasta sacca di disoccupazione
non sempre facilmente quantificabile di lavoratori ipovedenti gravi, medio gravi e lievi che andrebbero avviati al lavoro ai sensi della legge 68/99 (che
conprende attualmente 7 nostri utenti) e dando piena attuazione e sostegno alle nuove professioni individuate dal cosìddetto decreto Salvi.

Con l'Ufficio provinciale del lavoro, i rapporti sono improntati alla collaborazione, anche se i tempi per far si che le leggi sul collocamento obbligatorio
siano rigorosamente rispettate, sono ancora a nostro avviso troppo lunghi.

Come si può facilmente evincere da quanto sopra affermato, il collocamento lavorativo dei disabili visivi è diventato un problema di assoluta priorità
per l’intera nostra Associazione, tant'è che i nostri organi direttivi nazionali l'hanno dichiarata emergenza nazionale, sottoponendo con forza questa
problematica all'attenzione di tutta la classe politica e dell'intera opinione pubblica.

Ecco che allora la nostra Sezione ha continuato a lanciare un’impegnativa e ardua sfida: l’attività

di una nostra cooperativa sociale di tipo B, denominata non a caso “La sfida”, che, ormai fra lavoratori a tempo pieno e part-time conta 13 dipendenti
(di cui 2 vedenti e 11 portatori di disabilità), più qualche caso di contratto di collaborazione occasionale, per favorire l’inserimento sociale, lavorativo
dei disabili visivi e la sperimentazione di nuove professioni mediante le tecnologie avanzate.

SITUAZIONE ECONOMICA E PATRIMONIALE.

Grazie alla grandissima generosità dei coniugi Caminiti Venanzi, alla cui memoria vanno la nostra più profonda sentita e commossa gratitudine e riconoscenza,
con il loro lascito del 2015, ammontante ad € 515000, hanno consentito alla nostra struttura, oltre che all’acquisto del molto funzionale garage di via
Madonna della neve, anche di acquistare un appartamento situato sul pianerottolo degli uffici sezionali, che ci ha consentito di ampliare e migliorare
la sede sezionale, e che ora,oltre ad un paio di altri uffici, dispone di una moderna e funzionale sala polivalente per corsi, convegni o eventi in audio
e teleconferenza.

Inoltre abbiamo messo a reddito il vecchio e angusto garage sezionale di via Broseta e il bell’appartamento arredato, generosamente e sensibilmente donatoci
in eredità dal socio Cattaneo Giusto, garantendoci così l’entrata di una somma certa.

Tale Situazione, al netto delle dovute spese, ci consente di poter contare ora su una discreta certezza economica a garanzia della nostra operatività.


Naturalmente il Consiglio sezionale si sente ancor più fortemente responsabile per una sua oculata ed efficace gestione, al fine di raggiungere sempre
più e meglio il bene comune.

Come si evince dal puro conto economico 2020, che risulta presentare un lieve disavanzo passivo, ovviamente coperto dalla disponibilità di cassa, significa
però che non dobbiamo abbandonare la ricerca di nuove possibili entrate a sostegno delle nostre attività e progetti, poiché in parte questo importante
capitale lo si è investito per un forte miglioramento delle funzionalità della nostra struttura e delle sue attrezzature, per migliorare sempre più i servizi
ai nostri utenti.

Rinnoviamo pertanto l'appello a tutti: soci, amici, Istituzioni ed aziende pubbliche e private, a voler generosamente sostenere la nostra Sezione mediante
la donazione di contributi liberali (deducibili fiscalmente) e con la scelta a nostro favore della destinazione del 5 per mille sulla dichiarazione dei
redditi, per pubblicizzare la quale diffondiamo due mini spot sulle tv locali più seguite.

Per il lavoro che svolge e i servizi che offre, Crediamo che la nostra organizzazione meriti la solidarietà ed il riconoscimento della cittadinanza e delle
Istituzioni, nel contesto istituzionale e sociale pubblico e privato del territorio, onde consentirci ancora di tutelare i diritti e i bisogni di tanti
cittadini svantaggiati e colmare i vuoti nel campo dei servizi, lasciati dalle pubbliche Istituzioni.

Politicamente significativo e Sempre indispensabile, resta il finanziamento della legge regionale n.1/2008 della regione Lombardia che, con le recenti
modificazioni, nel 2020, ha portato nelle nostre casse 20772,29 euro.

Scarsi e poco significativi, sono stati i contributi economici erogati da Enti pubblici e privati, da aziende di credito, industriali e del terziario,
assai diffuse nella nostra provincia.

Le entrate maggiori, oltre che dal citato contributo regionale, provengono dalle quote del tesseramento, dagli introiti delle iniziative da noi patrocinate
e da donazioni di privati cittadini ai quali va la nostra viva riconoscenza.

Anche se pervengono dallo stato sempre in ritardo, le destinazioni a nostro favore del 5X1000 si stanno rivelando sicuramente per noi un importante aiuto.


Ricordiamo altresì che la gestione delle nostre attività e servizi ed il lavoro dell'ufficio, sono potenziati da numerose prestazioni volontarie e gratuite
di dirigenti, soci e amici, che ci consentono di intraprendere tante iniziative e realizzare tanti servizi atti a migliorare l'autonomia e l'integrazione
dei soci e dei disabili visivi in generale.

Un sentito ringraziamento va al nostro studio commercialista Mazzola, sempre molto disponibile verso di noi e che applicandoci tariffe veramente amichevoli
ci consente un bel risparmio sulla spesa corrente dei servizi amministrativi.

CONCLUSIONI

Per quanto riguarda gli obbiettivi previsti nella relazione programmatica del 2020, tenendo conto dei disagi e delle limitazioni provocate dalla pandemia,
possiamo affermare che tutto ciò che era

possibile è stato fatto e che gli obbiettivi fondamentali e quelli indicati dal nostro statuto associativo sono stati Sostanzialmente raggiunti, anche
se siamo ben consci che molto resta ancora da fare.

- La Sezione, conformemente alle vigenti disposizioni legislative nazionali e regionali, ha operato per il "perseguimento dei propri compiti istituzionali
di preminente rilievo sociale, sia associativi che di rappresentanza, patrocinio e tutela dei minorati della vista".

- A chiusura di questa relazione ci è grato ringraziare vivamente tutti i collaboratori, i Sindaci Revisori, le Autorità che seguono i nostri problemi.


Grazie a tutto il mondo della scuola che si impegna per la crescita e la formazione dei nostri ragazzi e giovani, ai quotidiani e alle emittenti locali
della città che ospitano gratuitamente notizie e comunicati della nostra Associazione.

Un ringraziamento particolare a tutto il Consiglio, che molto bene mi ha affiancato nel mio lavoro incoraggiandomi e facendomi sentire tutta la sua preziosissima
vicinanza proprio nei momenti più difficili, alle impiegate e ai volontari per la sensibilità dimostrata.

Data l'attuale situazione, Il lavoro che ci attende (che si fa sempre più oneroso e complesso), è quanto mai grande ed anche improbo: come sempre insieme
ed ora più uniti che mai, prepariamoci a lottare duramente per conservare quei diritti acquisiti, conquistati in anni di impegno e sacrifici e a saper
trovare risposte a quei bisogni nuovi che l'evolversi della società e la drammatica situazione della pandemia ci impongono; diritti che hanno consentito
ai disabili visivi di uscire dall'emarginazione e conquistarsi il loro giusto ruolo di cittadini attivi nella società.

Ora come mai, però, in questo non facile momento, serve senza indugio l'aiuto e l'impegno di tutti, ciascuno nei propri ruoli e secondo le proprie capacità
e possibilità, per sostenere con forza la inviolabilità dei nostri sacrosanti diritti di persone e cittadini e per affermare compatti ad alta voce che
l'Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti li difenderà con le unghie e a denti stretti, perché non vogliamo e non possiamo gettare alle ortiche i
cento anni della nostra storia.

La pandemia sicuramente ci ha colpito duramente ma non ci ha annientato e noi, vogliamo rinascere alla vita normale più vivi e forti che mai, per continuare
ad essere quel punto di riferimento capace di garantire ancora un futuro a tutti i disabili visivi delle prossime generazioni.

PER IL CONSIGLIO SEZIONALE

IL PRESIDENTE

(cav. Claudio Mapelli)