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relazione associativa uici bergamo 2021.

relazione associativa uici bergamo 2021.pdf
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti 
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ONLUS-APS 
Sezione Territoriale DI BERGAMO 
24128 Bergamo – Via A. Diaz,14 
Tel 035.249208 – FAX 035.0363168 
Codice fiscale 80015940168 
e-mail: 
uicbg@uici.it-
www.uicibergamo.org
12
RELAZIONE associativa ANNO 2021. 
L'assemblea degli iscritti all’Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti (ONLUS APS), Sezione territoriale di Bergamo, convocata in data 10/04/2022,
riunita presso la sala dell’oratorio Papa Giovanni XXIII in Curnasco di Treviolo (BG) in piazza Personeni, allo scopo di “perseguire i compiti istituzionali
di preminente rilievo sociale, sia associativi che di rappresentanza, patrocinio e tutela dei minorati della vista”, (art. 37, comma 2, Legge Regionale
14 febbraio 2008, n. 1), approva la seguente RELAZIONE associativa riferita all’anno 2021, predisposta dal Consiglio Sezionale nella seduta del 12/03/2022.

In apertura dei lavori vogliamo rivolgere il nostro commosso pensiero ed il più vivo ricordo ai nostri 16 cari amici e Soci che ci hanno lasciato nel corso
dell’anno 2021: 
tabella con 3 colonne e 19 righe
 
 
COGNOME 
NOME 
Anno di morte 
Arnoldi 
Margherita 
2021 
Biardi 
Erminia 
2021 
Calabrini 
Sergio 
2021 
Crippa 
Maria 
2021 
Di Lionardo 
Francesco 
2021 
Fenili 
Franco Giuseppe 
2021 
Gattoni 
Carmela 
2021 
Locatelli 
Giovanna 
2021 
Lorenzi 
Enrichetta 
2021 
Merisio 
Carla 
2021 
Rota 
Gino 
2021 
Suardi 
Giovanna 
2021 
tagliabue 
Maria 
2021 
Vergnot 
Martine 
2021 
Vignando 
Anna 
2021 
Zanchi 
Armando 
2021 
fine tabella
PREMESSA 
Cari amici, gentilissimi soci, Istituzioni, Enti pubblici e privati, Il 2021 è stato un anno molto difficile a causa del protrarsi della pandemia Covid,
limitandoci nelle nostre abituali iniziative spesso sospese o limitate dalle normative vigenti. 
Comunque i nostri assistiti sono stati tutelati dal funzionamento regolare dei nostri uffici sezionali che hanno messo a disposizione tutti i servizi ordinari
e straordinari necessari all’assistenza dei nostri soci per i seguenti fini: 
La difesa e la garanzia del rispetto e dell’attuazione dei principi di uguaglianza, uniformità e soddisfacimento degli specifici bisogni soggettivi nel
servizio di inclusione scolastica, collaborando al miglioramento delle linee guida regionali e vigilando sulla corretta applicazione delle medesime. 
elenco  di 2 elementi
- La grande emergenza nazionale della difesa dell'inserimento lavorativo, oggi più che mai messo seriamente a rischio (oltre che dalla crisi economica
e dell’occupazione),dalle sempre più repentine trasformazioni aziendali, del mercato, tecnologiche e molto spesso anche da pregiudizi ancora duri a scomparire.

- La difesa dei diritti e dei benefici derivanti dalle normative vigenti, che, ormai frequentemente, pubblici operatori e/o funzionari tendono ad interpretare
non omogeneamente ed in modo arbitrariamente non sempre corretto, quando oggi, per i devastanti effetti della pandemia, il sostegno alle fragilità diventa
una via obbligatoria da percorrere a tutti i livelli. 
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In tale situazione, si è attuato Un pressing permanente ed a 360 gradi, assieme anche alle altre associazioni dei disabili della FAND, per rappresentare
tutti i bisogni sociali,ricostituire un welfare degno di un paese civile e per arginare le evidenti ingiustizie presenti nella vigente formulazione dell'ISEE.

In questa situazione, contrassegnata da forti ingiustizie sociali, rimane alto il rischio di veder negati anche quei diritti fondamentali garantiti dalla
carta delle Nazioni unite sui diritti delle persone con disabilità, dalle direttive europee sui diritti umani e dalla nostra costituzione repubblicana.

Pur in mezzo a queste difficoltà, abbiamo cercato di migliorare i servizi esistenti e/o di introdurne di nuovi e di continuare a costruire un’Associazione
aperta al dialogo e al confronto con tutti per cercare di soddisfare i bisogni tradizionali e quelli nuovi che il mutare della società ci pone e per realizzare
sempre più una vera inclusione sociale di tutti i disabili visivi Bergamaschi. 
Lungo questa via ci siamo mossi per un’Associazione ben integrata sul territorio, capace di saper operare in rete con gli altri attori sociali ed istituzionali,
pronta a creare e a cogliere tutte le sinergie possibili e necessarie coerentemente con i principi di solidarietà e sussidiarietà. 
Su questa non sempre facile strada e con il massimo impegno da parte di tutti, pur nella consapevolezza di non essere stati esenti da errori, o di non
aver raggiunto sempre quello che si avrebbe desiderato, si è indirizzato il lavoro di tutti i dirigenti, del personale, e degli amici collaboratori e volontari
(dei quali abbiamo sempre più bisogno e che risultano sempre più difficili da trovare ), che qui tutti sentitamente ringraziamo per non incorrere nel rischio
di dimenticarne qualcuno. 
Seppur con modalità e strumenti diversi, I problemi che ci hanno impegnato nello specifico hanno riguardato: 
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- l'integrazione scolastica, lavorativa e sociale 
- la formazione e la riqualificazione professionale 
- la corretta applicazione delle norme sul riconoscimento dell’invalidità visiva e dei relativi benefici 
- la vigilanza sul rispetto delle leggi a contenuto sociale e di quelle sul collocamento obbligatorio, nonché l’attuazione della legge n.68/99 
- i nuovi sbocchi professionali e lavorativi 
- la riabilitazione all'autonomia nella vita pratica, domestica e nella mobilità ed orientamento 
- il diritto di accesso autonomo all’informazione e alla cultura 
fine elenco
elenco  di 7 elementi
- l’attenzione verso le nuove tecnologie e i nuovi ausili che il mercato propone ai disabili visivi 
- le barriere architettoniche e la sicurezza per i cittadini disabili visivi 
- I problemi legati alle pluridisabilità 
- la difesa delle forme di indennità di accompagnamento concesse al solo titolo della minorazione visiva 
- la prevenzione della cecità 
- la riforma dell'assistenza, della sanità regionale e l'adeguamento alla trasformazione degli enti locali 
- il finanziamento dell'Associazione ed il miglioramento della nostra organizzazione e della funzionalità e produttività delle nostre strutture. 
fine elenco
Problemi, sempre più gravosi da seguire, considerando anche l'ancora incerto decentramento istituzionale e amministrativo che ha spesso frammentato e non
sempre ben individuato le competenze degli Enti e moltiplicato il numero dei nostri interlocutori. 
In questo contesto, in conformità con i principi sanciti dal nostro statuto associativo e secondo le disposizioni normative nazionali e regionali, si è
operato "allo scopo di perseguire i compiti istituzionali di preminente rilievo sociale, sia associativi che di rappresentanza, patrocinio e tutela dei
minorati della vista (legge Regionale n.1/2008 capo VII)". 
SITUAZIONE ASSOCIATIVA. 
Nel 2021, compatibilmente con le disposizioni sanitarie vigenti e nel rispetto di tutte le norme di sicurezza, la nostra associazione ha garantito un'attività
di front office su appuntamento e telefonico per 23 ore settimanali e con due dipendenti part-time di cui uno a 30 ore settimanali e l’altro (fornito in
appalto da cooperativa “La Sfida”) per 10 ore settimanali, in sinergia anche con il servizio di regione Lombardia “Spazio disabilità”, al quale la nostra
struttura è accreditata. 
- Il flusso dinamico degli iscritti per il 2021 ha presentato il seguente andamento: 
soci deceduti 16; 
nuovi iscritti nel 2021 44, di cui 37 con delega; 
trasferimenti di soci da e verso altre sezioni 1. 
Gli iscritti al 31/12/2021 risultano 820. 
Hanno regolarmente pagato la quota associativa 659 iscritti (di cui 140 direttamente presso i nostri Uffici e 519 con delega di trattenuta Inps). Purtroppo
146 soci, non risultano ancora in regola col tesseramento. A questi ultimi ricordiamo che, ai sensi dell’art.7, comma VII del regolamento generale associativo,
non è più concesso ai soci di mantenersi in stato di morosità associativa: pertanto coloro che non hanno ancora regolarizzato il 2021, dovranno farlo improrogabilmente
entro la data della prima assemblea annuale dei soci (programmata per il 10 aprile 2022), oltrepassata la quale saranno disiscritti dall’associazione.
Per quanto riguarda questi soci inadempienti, rimane costante il nostro impegno per il loro recupero; occorrerà comunque che ciascuno si assuma appieno
le proprie responsabilità di socio se vorrà ancora appartenere alla nostra Associazione e continuare a godere dei numerosi benefici e servizi che essa
offre nonché della nostra qualificata assistenza. 
Fortunatamente sono molti anche i soci che hanno scelto la modalità di pagamento della quota associativa mediante delega di trattenuta INPS, dimostrando
così la loro piena fiducia e il forte legame con la nostra Associazione. 
In tal senso ricordiamo che tra i nuovi iscritti, vi sono anche ipovedenti sui quali non è possibile effettuare la delega di trattenuta e che tra i 16
deceduti, la maggior parte aveva sottoscritto la trattenuta diretta. 
I dati sul numero dei ciechi civili e degli ipovedenti iscritti negli elenchi dell'INPS alla data del 31/12/2021, non sono ancora pervenuti dall'INPS.

- Nel corso del 2021 la nostra Sezione si è adoperata al massimo per favorire sul territorio la sua conoscenza e visibilità, partecipando ove possibile
ad eventi e distribuendo materiale di varia natura, impegnandosi ad essere il più presente possibile sui mass-media locali con partecipazioni a trasmissioni
radiofoniche e televisive, interviste, conferenze stampa, comunicati stampa e la messa in onda (sulle radio, tv locali) di pacchetti di mini-spot informativi.

Resta sempre utilizzabile un filmato informativo della nostra struttura, della durata di una quindicina di minuti, realizzato nel 2019 dalla nostra struttura,
da proiettare in varie occasioni e circostanze. 
ATTIVITA` ISTITUZIONALE E ASSOCIATIVA. 
Nel 2021, a causa della pandemia, si è tenuta solo una Assemblea ordinaria dei soci, che ha approvato i documenti ordinari di rito. 
Inoltre, sono state tenute n.10 sedute ordinarie e una straordinaria del Consiglio sezionale e varie riunioni di settore e dei gruppi di lavoro, per esaminare
ed approfondire argomenti e tematiche della categoria. 
I nostri due Consiglieri regionali hanno partecipato a n.4 sedute ordinarie. 
Costante ed attiva è stata la partecipazione dei nostri rappresentanti sezionali nei gruppi di lavoro e nelle commissioni regionali di settore. 
I nostri consiglieri sezionali hanno inoltre partecipato all’Assemblea regionale dei quadri dirigenti. 
i nostri dirigenti e rappresentanti sezionali di settore, hanno partecipato attivamente anche alle varie riunioni online indette dalla nostra sede centrale.

I nostri dirigenti sezionali hanno portato il loro proficuo contributo di esperienza ed idee in organismi e/o gruppi di lavoro connessi alle istituzioni
che operano a favore dei disabili visivi quali: il Glip dell'ufficio scolastico territoriale, il sottocomitato provinciale per il lavoro, la Consulta provinciale
per l'abolizione delle barriere architettoniche, il tavolo del terzo settore dell’ATS di Bergamo e il Consiglio delle donne del Comune di Bergamo. 
Abbiamo avuto incontri con vari assessori provinciali e comunali competenti per le problematiche che ci riguardano, funzionari e dirigenti della ATS, Inps
e ASST del nostro territorio, per rappresentare le nostre problematiche e cercare di dare soluzione alle nostre necessità. 
Abbiamo iniziato una intensa e proficua collaborazione con gli organismi pubblici comunali di alcuni quartieri, al fine di favorire l’integrazione dei
disabili visivi ivi residenti e cercare di creare per loro nuovi servizi che possano migliorare la qualità della loro vita. 
Abbiamo collaborato anche con alcune associazioni presenti sul territorio per favorire iniziative comuni che contribuissero alla conoscenza delle problematiche
delle disabilità visive. 
Con i dirigenti delle altre sezioni lombarde ci siamo impegnati a sostenere le istanze dei minorati visivi in Regione Lombardia. 
I nostri Consiglieri e/o rappresentanti sezionali hanno partecipato a convegni e manifestazioni organizzati dalla nostra Sede Centrale, dal nostro Consiglio
regionale e/o da altre associazioni o Enti pubblici e privati locali, per approfondire sempre di più le problematiche della categoria in rapporto all’evolversi
della nostra società e delle conseguenti nostre necessità. 
ATTIVITA` SOCIALE ASSOCIATIVA. 
- Permanendo la situazione pandemica, in primis ci siamo attivati ed impegnati per raccogliere le necessità e le criticità vissute dai nostri utenti e
segnalarle con forza ai loro comuni di residenza e/o ai servizi sociali di competenza. 
Ci si è inoltre adoperati, per stimolare la partecipazione delle famiglie dei nostri bambini e per la partecipazione dei nostri ragazzi, ai campi estivi
organizzati dall’IRIFOR regionale (istituto per la ricerca, la formazione e la riabilitazione). 
Ci si è impegnati affinché i nostri soci accogliessero la proposta del nostro Consiglio regionale, sottoscrivendo la quota di € 5, per incrementare il
nostro fondo regionale di solidarietà. 
- Seppur rallentato dalla pandemia che ha causato anche il blocco delle commissioni di invalidità e del centro di ipovisione, Abbiamo continuato in modalità
telematica e/o contingentata nella forma di collaborazione accreditata il rapporto con il patronato ed il CAF Anmil, il nostro servizio patronariale e
di assistenza fiscale, per offrire ai nostri soci e rappresentati e ai loro famigliari, una sempre maggior gamma di servizi, gratuiti o a prezzo agevolato.
Il servizio di consulenza e aiuto patronariale nel 2021 ha risposto efficacemente ai circa mille utenti, soci e non, che si sono rivolti direttamente o
telefonicamente per avere informazioni o per il disbrigo di pratiche di varia natura, portando a conclusione diverse domande di riconoscimento della cecità
o di aggravamento e alcune domande di collocamento in pensione. 
come collaboratori del CAF Anmil, siamo comunque riusciti a raccogliere le pratiche fiscali della dichiarazione dei redditi, nonché alcune compilazioni
del modello red. 
- Abbiamo continuato a prestare assistenza, ai soci e non, per la presentazione delle nuove domande per l’ottenimento ed il rinnovo della concessione regionale
gratuita di libera circolazione (IVOL) sui trasporti pubblici di regione Lombardia, per il rilascio della tessera ferroviaria per usufruire della “concessione
terza” e a dare informazioni sulle nuove agevolazioni della “carta blu” di Trenitalia. 
- Abbiamo offerto gratuitamente a soci e non, il servizio di consulenza e aiuto per l’istruzione e l’inoltro delle pratiche per il bando regionale a valere
sulla legge regionale n.23/99. 
- E` proseguito il servizio di consulenza gratuita sulle problematiche condominiali e degli affitti. 
- è continuato il servizio gratuito di "consulenza stragiudiziale". 
- Si sono mantenuti i contatti con l’ATS, i suoi funzionari e i suoi tre direttori (che sono stati disponibili a mantenere stretti contatti con le Associazioni
di categoria) per rappresentare e tutelare i diritti dei disabili visivi e risolvere le problematiche che ci riguardano. 
Lavorando in rete al Tavolo del terzo settore, stiamo costruendo con la nostra ATS (agenzia tutela della salute – ex ASL), un nuovo servizio per le “Dimissioni
protette”; un bisogno particolarmente sentito anche da tutti i disabili. 
- Nel corso dell’anno 2021, nonostante la pandemia, è sempre rimasta attiva la fattiva e produttiva collaborazione della nostra sezione con il “Centro
per l’ipovisione e la rieducazione visiva" dell'ospedale papa Giovanni XXIII di Bergamo. Grazie alla collaborazione con questo Centro, sempre a noi molto
vicino, ci è stato possibile raggiungere ed incontrare molti nuovi disabili visivi (tra cui diversi bambini e loro famiglie) che altrimenti quasi certamente
sarebbero rimasti esclusi dai nostri servizi. 
Ci stiamo inoltre impegnando con i dirigenti dell'ospedale papa Giovanni XXIII e con Regione Lombardia, affinché questo Centro (secondo i dettami della
legge 284/89), possa trovare una sua più ampia e più funzionale organizzazione, al fine di garantire servizi sempre più avanzati e quantitativamente e
qualitativamente migliori. 
- Con il supporto di questo Ente e dell’ATS di Bergamo, nonostante le difficoltà create dalla pandemia, abbiamo continuato a gestire il servizio dello
“sportello di ascolto”. Tale servizio è curato da due nostre operatrici, costantemente aggiornate. Questa fondamentale iniziativa può consentire a chi
ne ha bisogno di affrontare e a vivere la propria disabilità visiva in modo meno estemporaneo, faticoso e solipsistico, potendo contare su un personalizzato
ed efficace percorso guidato e condiviso. 
- seppur limitati dalla situazione sanitaria, ove possibile e con modalità alternative, abbiamo diffuso materiale informativo sulla prevenzione delle patologie
visive. 
- I rapporti con il Comune di Bergamo, sono stati fortemente variegati e diversamente efficaci a secondo dei vari settori. 
Nonostante la continuazione della pandemia, abbiamo collaborato con i vari uffici del comune, per favorire l’accesso e la fruizione per i nostri utenti,
dei servizi specifici che l’amministrazione comunale via via attivava per supportare le persone con fragilità nel corso di questo drammatico momento. 
Buoni sono stati i rapporti con l'Assessorato ai servizi sociali, con i quali il dialogo è sempre stato aperto e continuo. 
Gli assessorati alla mobilità e urbanistica, nonostante le proclamate intenzioni, per quanto ci riguarda, sono rimasti piuttosto avulsi dalle nostre problematiche:
rileviamo in questo settore, un sostanziale disinteresse da parte dell’Amministrazione comunale di fronte alle nostre problematiche e alle numerose istanze
dei bisogni dei disabili, che rappresentiamo con forza e costantemente con gli altri amici della Fand. in primo piano l'ormai annosa questione dell'accessibilità
autonoma e fruibilità della zona di interscambio tra le tre stazioni e del rifacimento di piazzale Marconi che, nonostante le nostre indicazioni, hanno
realizzato un'opera pubblica per noi assolutamente inadatta. 
nel 2021, Per quanto riguarda l’installazione di semafori con dispositivo acustico, nulla è stato fatto. 
Per quanto riguarda pure la stazione grande dei pullman, per i disabili visivi, nulla ancora è stato fatto (in contrasto con le norme vigenti) per favorire
la nostra mobilità autonoma. Anche per quanto concerne la creazione di percorsi attrezzati e per l'individuazione esatta delle pensiline di partenza, per
questa stazione niente è stato fatto. 
- alcuni passi in avanti sono stati compiuti da ATB (Azienda Trasporto Bergamo): che ha reso accessibili e fruibili le informazioni agli utenti tramite
il loro sito e la loro applicazione per smartphone. 
Restano invece purtroppo pressoché ancora inesistenti gli interventi sui mezzi pubblici per favorirne l’accesso e la fruibilità autonoma anche ai disabili
visivi. Solo un autobus prototipo della nuova linea urbana C, dopo nostre innumerevoli lagnanze, è stata dotata della vocalizzazione delle fermate. 
Ciò nonostante, la nostra Associazione, rimane sempre disponibile ad offrire la più completa collaborazione per riuscire a risolvere insieme i nostri problemi
e per fornire agli amministratori pubblici suggerimenti atti ad ottenere soluzioni efficaci e durature. 
- Con SAB autotrasporti (responsabile della gestione della stazione valle Seriana), siamo ancora in attesa (che purtroppo si sta prolungando troppo), della
realizzazione di un progetto precedentemente predisposto, per rendere fruibile quella struttura ai disabili visivi. 
- positiva per quanto riguarda la soluzione dei problemi della nostra mobilità e dell’accesso e fruizione del territorio urbano, è stata la nostra collaborazione
con privati e diversi comuni del territorio provinciale che ci hanno contattato grazie all’invito che a suo tempo la Provincia aveva loro rivolto su nostra
sollecitazione. 
- Sempre attiva è stata la vicinanza e collaborazione del M.A.C. (Movimento Apostolico Ciechi) di Bergamo, per la gestione di iniziative a favore dei disabili
visivi bergamaschi e del terzo mondo e per l’assistenza ai pluriminorati. 
- Positiva è stata anche la serie di incontri del nostro gruppo giovani, anche se resta ancora faticoso coinvolgerli con continuità ed allargarne la loro
partecipazione. 
Il nostro gruppo giovani continua a poter usufruire di una sua pagina su facebook (uicibergamo2.0), che sta riscuotendo un ottimo successo. 
Dopo l’interruzione dovuta alla pandemia abbiamo potuto riprendere il Progetto “Valori tattili”, in collaborazione con l’Accademia Carrara, per la conduzione
di visite guidate da parte di disabili visivi ad alcune sculture della collezione Zeri. Ad esso partecipano come operatori 4 nostri iscritti che hanno
potuto riproporre le visite a partire dall’autunno scorso con cadenza mensile. 
Inoltre i nostri soci hanno potuto usufruire dei seguenti eventi culturali: 
23 giugno visita guidata turistica in Città Alta nell’ambito dell’iniziativa Storicity; 
16 luglio visita guidata alla GAMeC per la mostra dell’artista Regina Cassolo Bracchi; 
25 settembre visita guidata all’Accademia Carrara per la mostra “Rembrandt in una storia meravigliosa”. 
- Le socie, oltre che per la vicinanza all’associazione, il desiderio di approfondimento e la capacità di interagire anche con Associazioni esterne alla
nostra, su vari problemi del mondo al femminile, si segnalano anche per il loro impegno rivolto ad incrementare l'autonomia delle socie e soci nella vita
domestica e personale. 
Una nostra socia, in rappresentanza della nostra associazione, è inserita nel “consiglio delle donne” del Comune di Bergamo. 
Abbiamo inoltre continuato a gestire il nostro importantissimo servizio di "telefono argento affidato alla socia Margherita merlini), al quale i nostri
anziani si possono rivolgere per manifestare le loro necessità o semplicemente per trovare una voce amica che li ascolta. Si sta attuando anche una forma
di contatto inversa, dove il nostro collaboratore si premura di chiamare telefonicamente i nostri soci anziani. 
- Il servizio di accompagnamento, nel corso del 2021 a causa della pandemia, rispetto al passato ha avuto un andamento più altalenante. 
Il servizio è stato svolto dal nostro gruppo di autisti volontari con le 2 autovetture sezionali (gruppo che stiamo fortemente cercando di ampliare perché
i bisogni sono sempre tanti) 
Oltre a ciò, ci si è adoperati per reperire, ove necessario, persone per effettuare in alcuni casi un servizio continuativo di accompagnamento dietro un
piccolo rimborso forfettario all’operatore. 
Abbiamo inoltre continuato ad usufruire di una convenzione con la cooperativa taxi Bergamo, che dietro l’acquisto di una loro tessera ricaricabile, pratica
ai nostri soci uno sconto del 10% sul prezzo delle corse. 
E` anche attiva una convenzione con la cooperativa “Lavori in corso” di Treviglio, che ad un prezzo agevolato, consente ai soci della zona trevigliese
e dintorni di poter usufruire di un accompagnamento personalizzato con vettura. 
- In queste contingenze è quanto ai doveroso inoltre citare la preziosa collaborazione degli amici dell’Associazione Nazionale Alpini e della protezione
civile, sempre a noi molto vicini e pronti a supportarci in ogni occasione e di tanti altri amici vedenti che hanno collaborato efficacemente e con molta
passione con noi e la nostra Associazione sportiva e ricreativa Omero”. 
Fortunatamente l’approccio di nuovi amici vedenti ci fa ben sperare in un positivo supporto del volontariato; dovremo comunque sempre più riuscire a lavorare
in perfetta sinergia anche con quelle numerose organizzazioni di volontariato presenti ormai ovunque sul territorio, onde poter offrire ai nostri soci
dei servizi decentrati e personalizzati. 
- I responsabili della Biblioteca per non vedenti sita in via Tasso, (i cui locali ci sono concessi in comodato gratuito dal Comune di Bergamo) con molta
professionalità, lavorando anche in remoto da casa, sono riusciti ad evadere varie richieste inviando audiolibri su CD a domicilio o elettronicamente tramite
drop box. sono stati scaricati dal nostro centro nazionale del libro parlato parecchi titoli, inviati ad una ventina di utenti. 
è inoltre in atto una convenzione con il “libro parlato LIONS” per mettere a disposizione dei nostri utenti anche il loro materiale audio-librario. 
Si sono effettuate varie stampe braille richieste da alcuni utenti. Sempre su richiesta degli utenti, Si è inoltre effettuata la scansione o la conversione
audio di vari libri. 
Il patrimonio audio-librario della biblioteca viene continuamente incrementato e attualmente consta di 2300 audiolibri e 600 libri Braille. 
La nostra audio- biblioteca, dispone anche di una interessante collezione di dischi di musica classica, provenienti da una precedente donazione. 
Il catalogo della nostra biblioteca è consultabile anche sul nostro sito internet. 
Grazie alle "voci amiche" di nostri volontari, è stato possibile registrare per noi anche alcuni testi di diversa natura. 
Abbiamo inoltre prodotto stampe Braille di opuscoli e piccoli testi per gli utenti. 
- In collaborazione con il nostro "Centro regionale tiflotecnico" e con le diverse aziende del settore, si è fornito ai nostri utenti un servizio di informazione,
di aiuto nel reperimento e distribuzione di materiale di uso per la vita quotidiana e domestica e/o ausili tiflotecnici. 
- Si è continuato il nostro servizio gratuito di assistenza per i telefoni cellulari più tradizionali ancora funzionanti con screen reader vocale o programma
ingrandente di vecchia generazione. 
- Abbiamo continuato il servizio gratuito di assistenza per gli ipovedenti utilizzatori del software ingrandente “Zum text”. 
- Con l’”Eco di Bergamo”, abbiamo continuato a garantire la presenza di questa testata nel progetto nazionale Evalues, che consente ai disabili visivi
di fruire gratuitamente tramite computer e iphone o tablet Apple, per ora, di una ventina di giornali locali e nazionali. 
- Continuo ed efficace è stato anche il lavoro del nostro responsabile del “Libro parlato” e stampa associativa, che, oltre ad aver partecipato alle riunioni
on line dei responsabili di questo settore, è sempre stato molto vicino agli utenti per diffondere sempre più questo importantissimo servizio e per divulgare
al massimo la nostra stampa associativa e le numerose riviste nazionali registrate su cd e fruibili sia in abbonamento che gratuitamente. 
- Con il nostro responsabile esperto del settore, abbiamo continuato a gestire il servizio di informazione e consulenza per i cani guida, che ha portato
all’assegnazione del cane a tre nostri soci. 
- Sono stati realizzati interventi per l’apprendimento della scrittura e lettura Braille. 
- Pur avendo dovuto fortemente limitare la sua attività, Instancabile, continua, preziosa e molto apprezzata è stata la collaborazione con la nostra “Associazione
sportiva “Omero” per la quale la sezione mette a disposizione l’ufficio, attrezzature e la collaborazione del personale. 
destreggiandosi in un terreno molto complesso e sempre più irto di difficoltà di ogni genere, Omero ha realizzato una rete di servizi di primissimo ordine
per la fruizione del tempo libero, la socializzazione e il mantenimento del benessere psicofisico dei disabili visivi del nostro territorio. 
Siamo particolarmente grati ad Omero Bergamo per la fondamentale iniziativa intrapresa volta a coinvolgere tutti i nostri ragazzi e le loro famiglie in
età scolare nelle varie attività sociali, sportive e ricreative. Rimane questo per noi un’insostituibile strumento per la crescita, lo sviluppo della personalità
e l’integrazione dei nostri ragazzi. 
Invitiamo caldamente pertanto tutti i nostri soci (giovani e non) e più in generale tutti i disabili visivi bergamaschi a usufruire di tali opportunità.

- Come ormai da qualche anno, anche nel 2021, abbiamo realizzato il nostro calendario sezionale 2022, incentrato sulla rinascita della nostra città e sulla
prossima ottava Corridog città di Bergamo. 
Nel 2021 abbiamo raggiunto tutti gli iscritti con tre circolari (in versione a stampa in nero, elettronica, Braille o registrata su CD, a scelta degli
interessati), contenenti informazioni di vario genere. 
Abbiamo inoltre inviato comunicazioni di settore contenenti informazioni specifiche. 
- Abbiamo continuato a gestire, il nostro "notiziario telefonico", e le sue due supplementari rubriche: l’angolo degli ausili ed il supplemento di argomento
tecnologico. 
- Abbiamo continuato a gestire ed aggiornare il nostro sito internet, onde renderlo più confacente alle odierne esigenze. 
- Sempre nell'ottica di una maggiore visibilità e di possibilità di contatti e/o incontri, abbiamo continuato a gestire, la nostra pagina sezionale su
Facebook (uicibergamo), che si sta dimostrando molto apprezzata. 
- E` proseguito con successo il servizio di newsletter elettronica della nostra Sezione (a cadenza settimanale), al fine di poter raggiungere più agevolmente
e rapidamente con le nostre informazioni quei soci che utilizzano la posta elettronica. 
Il servizio, consultabile tramite un indice ipertestuale, è arricchito con la pubblicazione di un relativo supplemento che tratta di argomenti, informazione
e suggerimenti a carattere tecnologico. 
A questo nostro servizio si sono iscritti anche disabili visivi di altre Sezioni e anche alcuni amici vedenti che sono vicini alle nostre problematiche.

elenco  di 2 elementi
- Il 27 novembre 2021 con apposita cerimonia, alla presenza delle autorità locali e della nostra associazione, è stata dedicata la nostra sala polivalente
al nostro compianto socio Cesare Locatelli. 
- Abbiamo definitivamente dotato i locali adibiti all’apertura del centro oculistico Iris, gli impianti previsti dalla legge onde poter ottenere il rilascio
dell’autorizzazione da parte dell’ATS. 
fine elenco
È stata utilizzata la nostra sala polivalente Cesare Locatelli per la riunione dei nostri consigli sezionali e quelli del nostro gruppo sportivo Omerobg.

La sala è stata anche saltuariamente affittata ad associazioni esterne 
ISTRUZIONE. 
- Il G.L.I.P. (gruppo di lavoro inter-istituzionale provinciale), costituito presso l’ufficio scolastico territoriale provinciale, che vede la presenza
anche della nostra associazione, seppur ancora provvisoriamente, in quanto occorrerà vedere come si evolverà questo organismo con l’attuazione della riforma
così detta della “buona scuola”, coordina le collaborazioni fra Scuola, Comuni, ASST ed ATS, in materia di integrazione scolastica dei disabili. Purtroppo
a causa dell'inerzia ed inefficienza dell'Ufficio scolastico regionale, il lavoro di questo importante organismo è stato alquanto rallentato e reso difficoltoso.

- Il servizio relativo all'inclusione scolastica dei minorati visivi, ora in capo a Regione Lombardia che lo gestisce tramite le ATS e dovrebbe effettuare
il controllo tramite le UTR (unità regionali territoriali), grazie al forte impegno di tutta la compagine associativa e in primo luogo della nostra presidenza
regionale e del nostro Consiglio regionale, ha compiuto ulteriori passi in avanti migliorando la qualità e la gestione del servizio con l’emanazione e
l’attuazione aggiornata delle linee guida regionali. Tale nuovo modello (che viene guardato positivamente anche a livello nazionale), pur presentando ancora
qualche criticità ed aspetti sicuramente migliorabili, per la prima volta in Italia, ha consentito di ottenere standard di qualità ed omogeneità del servizio
su tutto il territorio regionale, garantendo così a tutti gli utenti il godimento dei propri diritti, secondo le proprie necessità. 
In generale, i nostri utenti (e tra essi anche quelli in condizioni di maggiore fragilità), hanno visto garantito l’avvio del servizio entro i primi giorni
dell’anno scolastico. 
La pandemia ha sicuramente creato alcune situazioni di criticità e qualche discontinuità nel servizio, soprattutto nell’attuazione della didattica a distanza,
ma possiamo affermare con certezza che gli operatori hanno fatto con impegno il possibile per essere vicini ai nostri studenti. 
- Rileviamo con soddisfazione che, l'università di Bergamo, mette a disposizione dei suoi studenti disabili un buon servizio di supporto e che, anche per
le disabilità visive, si è dotata delle necessarie attrezzature. 
Naturalmente, la nostra associazione si batterà in ogni sede, in ogni modo e con tutte le sue forze, affinché questo fondamentale servizio possa essere
sempre più efficiente ed efficace, omogeneo e che sappia sempre garantire a tutti gli utenti, senza discriminazioni, il soddisfacimento dei propri bisogni
ed il godimento dei propri diritti. 
LAVORO 
Il collocamento dei centralinisti è diventato ormai pressoché impossibile, poiché questa tradizionale figura di operatore si è quasi estinta in quanto
superata da nuove figure professionali legate alle nuove tecnologie e a sempre più diversificate esigenze aziendali. 
I non vedenti però possono vincere anche questa nuova sfida a patto che mettano in campo tutta la loro voglia di mettersi in gioco e di prepararsi ed attrezzarsi
in modo serio; d’altra parte occorrerà però anche che nella moderna classe imprenditoriale si faccia strada una mentalità più aperta capace di analizzare
oggettivamente le reali potenzialità dell’aspirante lavoratore disabile visivo in rapporto ai bisogni della specifica azienda, anziché lasciarsi influenzare
da antichi pregiudizi o da immagini stereotipate. 
Anche il collocamento dei massofisioterapisti è diventato assai difficoltoso in questi tempi, poiché Questa è una professione in piena evoluzione e come
se non bastasse bisogna inoltre fare i conti con riforme, ristrutturazioni e riorganizzazioni dei vari settori della sanità pubblica, non sempre di facile
interpretazione, che talvolta possono anche mettere in difficoltà sia i nostri lavoratori già occupati, sia ancor di più gli aspiranti a questa professione.

I Terapisti della riabilitazione ormai frequentano corsi di laurea. Alcuni istituti per ciechi e qualche università ci hanno già aperto questo percorso,
mentre si sta facendo strada anche una nuova figura di "operatore del benessere", ancora ben da normare. 
Da parte nostra, comunque, ci siamo fortemente impegnati per avere una serie di incontri con gli imprenditori e qualche tiepido risultato comincia ad apparire
all’orizzonte. 
La situazione attuale costringe però ancora anche quei nostri soci che, pur avendo le carte in regola per poter legittimamente aspirare ad una professione
diversa da quelle usuali, a dover momentaneamente ripiegare (quando ciò è possibile) su un lavoro tradizionale, vedendo così mortificate le loro aspirazioni
e vanificati i loro sforzi e sacrifici. 
La pandemia, come per tutti, ha fortemente messo in crisi il mondo del lavoro e ulteriormente reso più difficile la collocazione dei disabili visivi; ciò
nonostante siamo riusciti ad effettuare un inserimento lavorativo ai sensi della legge 113/85 presso la procura del tribunale di Bergamo. 
Con il nostro Consiglio regionale ed altri partner qualificati, siamo impegnati assieme alla nostra cooperativa “La sfida”, in un progetto legato ad un
bando emanato dalla fondazione Cariplo (lavoro in vista), per trovare spazi di inserimenti lavorativi e per sperimentare nuove modalità di percorsi di
approccio a supporto dell’inserimento e/o mantenimento lavorativo dei disabili visivi. 
Per un buon collocamento lavorativo di queste persone, sarà comunque anche indispensabile che la pubblica amministrazione (ed in particolare gli Enti locali),
che spesso hanno già approvato dei bei regolamenti in tal senso, diano corso nei fatti alla loro attuazione, aprendosi e confrontandosi con noi per trovare
i giusti spazi nelle loro macchine amministrative e organizzative, a quelle professionalità e competenze che certo non mancano all’interno della nostra
categoria. 
Nella lista di collocamento ai sensi della legge n.113/85, abbiamo ancora 1 disoccupato. 
Con l'Ufficio provinciale del lavoro, i rapporti sono improntati alla collaborazione, anche se i tempi per far si che le leggi sul collocamento obbligatorio
siano rigorosamente rispettate, sono ancora a nostro avviso troppo lunghi. 
Come si può facilmente evincere da quanto sopra affermato, il collocamento lavorativo dei disabili visivi è diventato un problema di assoluta priorità
per l’intera nostra Associazione, tant'è che i nostri organi direttivi nazionali l'hanno dichiarata emergenza nazionale, sottoponendo con forza questa
problematica all'attenzione di tutta la classe politica e dell'intera opinione pubblica. 
Ecco che allora la nostra Sezione ha continuato a lanciare un’impegnativa e ardua sfida: l’attività di una nostra cooperativa sociale di tipo B, denominata
non a caso “La sfida”, che, ormai fra lavoratori a tempo pieno e part-time conta 13 dipendenti (di cui 2 vedenti e 11 portatori di disabilità), più qualche
caso di contratto di collaborazione occasionale, per favorire l’inserimento sociale, lavorativo dei disabili visivi e la sperimentazione di nuove professioni
mediante le tecnologie avanzate. 
SITUAZIONE ECONOMICA E PATRIMONIALE. 
Abbiamo messo a reddito il vecchio e angusto garage sezionale di via Broseta e il bell’appartamento arredato, generosamente e sensibilmente donatoci in
eredità dal socio Cattaneo Giusto, garantendoci così l’entrata di una rendita certa. 
Tale Situazione, al netto delle dovute spese, ci consente di poter contare ora su una discreta certezza economica a garanzia della nostra operatività.

Naturalmente il Consiglio sezionale si sente ancor più fortemente responsabile per una sua oculata ed efficace gestione, al fine di raggiungere sempre
più e meglio il bene comune. 
Come si evince dal puro conto economico 2021, che risulta presentare un lieve avanzo attivo, tale situazione non deve essere motivo per farci rallentare
la ricerca di nuove possibili entrate a sostegno delle nostre attività e progetti. 
Rinnoviamo pertanto l'appello a tutti: soci, amici, Istituzioni ed aziende pubbliche e private, a voler generosamente sostenere la nostra Sezione mediante
la donazione di contributi liberali (deducibili fiscalmente) e con la scelta a nostro favore della destinazione del 5 per mille sulla dichiarazione dei
redditi. 
Per il lavoro che svolge e i servizi che offre, Crediamo che la nostra organizzazione meriti la solidarietà ed il riconoscimento della cittadinanza e delle
Istituzioni, nel contesto istituzionale e sociale pubblico e privato del territorio, onde consentirci ancora di tutelare i diritti e i bisogni di tanti
cittadini svantaggiati e colmare i vuoti nel campo dei servizi, lasciati dalle pubbliche Istituzioni. 
Politicamente significativo e Sempre indispensabile, resta il finanziamento della legge regionale n.1/2008 della regione Lombardia che, con le recenti
modificazioni, nel 2020, ha portato nelle nostre casse 20772,29 euro. 
Scarsi e poco significativi, sono stati i contributi economici erogati da Enti pubblici e privati, da aziende di credito, industriali e del terziario,
assai diffuse nella nostra provincia. 
Le entrate maggiori, oltre che dal citato contributo regionale, provengono dalle quote del tesseramento, dagli introiti delle iniziative da noi patrocinate
e da donazioni di privati cittadini ai quali va la nostra viva riconoscenza. 
Anche se pervengono dallo stato sempre in ritardo, le destinazioni a nostro favore del 5X1000 si stanno rivelando sicuramente per noi un importante aiuto.

Ricordiamo altresì che la gestione delle nostre attività e servizi ed il lavoro dell'ufficio, sono potenziati da numerose prestazioni volontarie e gratuite
di dirigenti, soci e amici, che ci consentono di intraprendere tante iniziative e realizzare tanti servizi atti a migliorare l'autonomia e l'integrazione
dei soci e dei disabili visivi in generale. 
CONCLUSIONI 
Per quanto riguarda gli obbiettivi previsti nella relazione programmatica, tenendo conto dei disagi e delle limitazioni provocate dalla pandemia, possiamo
affermare che tutto ciò che era possibile è stato fatto e che gli obbiettivi fondamentali e quelli indicati dal nostro statuto associativo sono stati Sostanzialmente
raggiunti, anche se siamo ben consci che molto resta ancora da fare. 
- La Sezione, conformemente alle vigenti disposizioni legislative nazionali e regionali, ha operato per il "perseguimento dei propri compiti istituzionali
di preminente rilievo sociale, sia associativi che di rappresentanza, patrocinio e tutela dei minorati della vista". 
- A chiusura di questa relazione ci è grato ringraziare vivamente tutti i collaboratori, i Sindaci Revisori, le Autorità che seguono i nostri problemi.

Grazie a tutto il mondo della scuola che si impegna per la crescita e la formazione dei nostri ragazzi e giovani, ai quotidiani e alle emittenti locali
della città che ospitano gratuitamente notizie e comunicati della nostra Associazione. 
Un ringraziamento particolare al Consiglio sezionale, che mi ha affiancato e supportato nel mio lavoro incoraggiandomi e facendomi sentire tutta la sua
preziosissima vicinanza proprio nei momenti più difficili, alle impiegate e ai volontari per la sensibilità dimostrata. 
Data l'attuale situazione, Il lavoro che ci attende (che si fa sempre più oneroso e complesso), è quanto mai grande ed anche improbo: come sempre insieme
ed ora più uniti che mai, prepariamoci a lottare duramente per conservare quei diritti acquisiti, conquistati in anni di impegno e sacrifici e a saper
trovare risposte a quei bisogni nuovi che l'evolversi della società ci impongono; diritti che hanno consentito ai disabili visivi di uscire dall'emarginazione
e conquistarsi il loro giusto ruolo di cittadini attivi nella società. 
Ora come mai, però, in questo non facile momento, serve senza indugio l'aiuto e l'impegno di tutti, ciascuno nei propri ruoli e secondo le proprie capacità
e possibilità, per sostenere con forza la inviolabilità dei nostri sacrosanti diritti di persone e cittadini e per affermare compatti ad alta voce che
l'Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti li difenderà con le unghie e a denti stretti, perché non vogliamo e non possiamo gettare alle ortiche i
101 anni della nostra storia. 
La pandemia sicuramente ci ha colpito duramente ma non ci ha annientato e noi, vogliamo rinascere alla vita normale più vivi e forti che mai, per continuare
ad essere quel punto di riferimento capace di garantire ancora un futuro a tutti i disabili visivi delle prossime generazioni. 
PER IL CONSIGLIO SEZIONALE 
IL PRESIDENTE 
(cav. Claudio Mapelli)