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Corte Strasburgo: lecito controllare le email dei dipendenti.

Corte Strasburgo: lecito controllare le email dei dipendenti.

da Zeus News.

Per la Corte europea dei diritti dell'uomo il datore di lavoro può monitorare i messaggi dei lavoratori che usano l'email aziendale.

Può un'azienda controllare l'uso che i dipendenti fanno degli account email e chat aziendali?

Stando alla Corte europea dei diritti dell'uomo, la risposta è sì.

Il parere si trova in una recente sentenza emessa sul caso di un ingegnere rumeno, dipendente di un'azienda privata dal 2004 al 2007.

Nel 2007, su richiesta del datore di lavoro, egli ha creato un account Yahoo Messenger per mantenere i contatti con i clienti.

A metà luglio l'azienda gli ha comunicato di aver scoperto che l'uomo stava usando il Messenger per motivi personali e non di lavoro, e come prova ha portato la trascrizione dei messaggi che il dipendente aveva scambiato con la fidanzata e il fratello.

Dato che il regolamento interno vietava di usare le risorse aziendali per motivi personali, in agosto l'uomo è stato licenziato. È a questo punto che l'ingegniere si è rivolto prima ai tribunali rumeni e poi alla Corte europea dei diritti dell'uomo.

L'ingegnere sosteneva che l'azienda, leggendo la sua corrispondenza, aveva violato il suo diritto alla riservatezza e in particolare l'articolo 8 della Convenzione europea dei diritti umani, quello che garantisce il diritto al rispetto della «vita privata e familiare, del domicilio e della corrispondenza».

La Corte di Strasburgo ha riconosciuto la possibilità teorica di applicare l'articolo 8, ma ha anche precisato che «non è irragionevole che un datore di lavoro voglia verificare che i dipendenti portino a termine i loro incarichi lavorativi durante le ore di lavoro».

Inoltre, i giudici hanno notato che «il datore di lavoro ha avuto accesso all'account del proprio dipendente credendo che contenesse comunicazioni relative ai clienti».

Pertanto, la Corte ha deciso che l'articolo 8 non si applica, ritenendo che sia necessario mantenere un certo equilibrio tra i diritti del dipendente e quelli del datore di lavoro quando si tratta dell'utilizzo di risorse aziendali.


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