È uno dei primi passi strategici verso una nuova rete integrata del trasporto pubblico bergamasco.
La riorganizzazione ha l’obiettivo di creare «un sistema più leggibile, funzionale ed efficiente», nel
quale l’e-Brt – il collegamento con bus elettrici su corsia preferenziale, al via tra due settimane tra
Bergamo, Dalmine e Verdellino – costituisce «uno degli assi portanti della mobilità » insieme alle
tranvie T1 della Val Seriana e (futura) T2 della Val Brembana.
Per consentire questo cambiamento nella rete esistente, ATB Consorzio ha predisposto una serie di
modifiche ai percorsi e alla denominazione di alcune linee (in particolare le attuali C e 5), anticipando
le azioni previste dal programma di Bacino dell’Agenzia del Trasporto pubblico locale.
Le novità per la rete ATB, in vigore dal prossimo 3 agosto con l’avvio dell’e-Brt, sono state presentate
in una conferenza stampa nello Spazio Viterbi della Provincia, in via Tasso.
La revisione comporta «un’implementazione del servizio secondo una logica integrata che permette
una copertura più capillare del territorio» e nel concreto significa «più possibilità di spostamento
lungo le direttrici principali, maggiori frequenze e più collegamenti grazie agli interscambi»: come
spiegato da ATB e Agenzia, l’e-Brt avrà «un servizio ad alta frequenza, integrato con le altre linee
urbane ed extraurbane, per garantire spostamenti più rapidi e affidabili lungo il territorio».
Cambiano le linee 5 e C. Nel dettaglio la storica linea 5 – che nel 2014 è stata unita alla linea 11, con
varie ramificazioni nel corso degli anni – viene ridisegnata e, a partire dal 3 agosto, riorganizzata con
«una struttura più semplice e una denominazione più chiara e immediata».
Come spiegato da Federico Zamboni, direttore di esercizio di ATB, la lettera associata al numero
della linea corrisponde all’iniziale del capolinea di destinazione, rendendo il percorso
«immediatamente riconoscibile e più facile da ricordare».
In direzione Bergamo, invece, le linee sono identificate esclusivamente con il numero (5 o 15), poichè
condividono ciascuna un unico capolinea.
Il 5 collegherà da una parte il quartiere di Campagnola con Torre Boldone (5T), Ranica (5R), Nese
(5N), Alzano Lombardo (5A).
Sempre nel quadrante della Bassa Val Seriana, il 15 collegherà la stazione di Bergamo con i Comuni
a sud del fiume Serio: Gavarno (15G) e Villa di Serio (15V, con transito da Alzano Lombardo),
entrambe con passaggio da Pedrengo e Scanzorosciate.
Un’altra novità riguarda la revisione dell’attuale linea C (nata durante l’amministrazione Gori) ma
«senza alcun ridimensionamento», precisa Zamboni.
La C1, che si sviluppa lungo l’asse Tasca-Petrarca-Verdi e collega l’ospedale con Santa Lucia e con
il Don Orione, assumerà la denominazione di linea 2, che quindi ritorna.
Il ramo C2, in servizio lungo l’asse Tiraboschi-Porta Nuova-Camozzi, sarà invece integrato e
sostituito dalle nuove linee 51 e 52.
In città , queste nuove direttrici transiteranno entrambe dal Villaggio Sposi, dove sarà possibile
l’interscambio con l’e-Brt, per poi proseguire lungo via Martin Luther King (in corrispondenza
dell’ospedale Papa Giovanni XXIII), via Carducci e via Leopardi fino ai capolinea di cimitero e
Gandhi (Clementina).
é proprio nel quadrante ovest dell’Hinterland, percorso dalle linea 51 e 52, ci saranno varie novità ,
con la «pensione» della linea 5.
La 51 collegherà Dalmine (dove c’è anche la fermata di interscambio) a Bergamo attraversando
Sforzatica e Lallio, la 52 Levate col capoluogo passando per Sabbio, Dalmine, Sforzatica e Treviolo.
Le nuove corse interurbane Ma sono previsti cambiamenti anche sul servizio interurbano, come
annuncia Guidobono: «Per garantire l’interscambio con l’e-Brt verranno create tre linee ad hoc che
consentiranno ai Comuni della fascia meridionale della Bergamasca di raggiungere Dalmine o
Verdellino, dal momento che, per quanto riguarda i bus dell’interurbano, soltanto le corse scolastiche
arriveranno ancora a Bergamo, mentre tutte le altre dovranno tutte effettuare l’interscambio con l’ebrt.
