Cari soci, riportiamo una notizia che arriva dal Regionale.
È nato un nuovo Gruppo di Lavoro sulla Genitorialità per persone cieche e ipovedenti, approvato a
giugno.
È uno spazio pensato per chi è già genitore, con figli da 0 all’adolescenza, o per chi sta pensando di
diventarlo. L’idea è confrontarsi, raccogliere esperienze e bisogni, condividere buone pratiche e
portare proposte concrete su temi sociali, sanitari e normativi. Vuole diventare un punto di riferimento
per noi e per le nostre famiglie.
Se qualcuno è interessato a saperne di più o a partecipare attivamente, può scrivere direttamente a
Simona Pioggia: simona@uicilombardia.org
Qui di seguito riportiamo il testo integrale della notizia in questione.
All’interno dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, negli anni, è stata dedicata attenzione
al tema della genitorialità principalmente in relazione al supporto ai genitori di figli con disabilità
visiva, attraverso specifiche iniziative e gruppi di riferimento.
Ad oggi, tuttavia, non risulta strutturata un’analoga attenzione nei confronti delle persone cieche e
ipovedenti che vivono o intendono intraprendere un percorso di genitorialità.
Si rileva pertanto l’assenza di uno spazio dedicato all’ascolto, al confronto e all’approfondimento
delle esigenze specifiche dei genitori con disabilità visiva, nonché la mancanza di una raccolta
sistematica di dati, esperienze e bisogni su questo tema.
Alla luce di tale contesto, emerge la necessità di avviare un percorso specifico, finalizzato a colmare
questo vuoto e a promuovere una maggiore attenzione alle tematiche della genitorialità nella disabilità
visiva.
Costituzione del Gruppo di Lavoro
Si propone la costituzione di un Gruppo di Lavoro (GdL)dedicato al tema della genitorialità delle
persone cieche e ipovedenti.
Le persone non vedenti e ipovedenti a cui il GdL rivolge la propria attenzione sono i potenziali
genitori e i genitori con figli in età compresa da zero fino all’adolescenza.
Il GdL sarà composto da soci volontari e individuerà al suo interno un coordinatore mentre la
Direzione Regionale indicherà un referente con il compito di fare da collegamento tra il GdL e la
Presidenza.
Per quanto riguarda l’intitolazione del GdL, allo stato attuale possiamo utilizzare “GdL Genitorialità”
salvo poi lasciare al GdL stesso la facoltà di modificarlo.
La proposta rappresenta un primo passo concreto verso una maggiore attenzione alla genitorialità
nella disabilità visiva.
Finalità
promuovere una cultura positiva e consapevole della genitorialità delle persone cieche e ipovedenti;
approfondire i bisogni e le criticità vissute dalle famiglie con disabilità visiva;
favorire il confronto tra soci, famiglie e giovani interessati;
raccogliere proposte ed esperienze utili a orientare l’azione dell’UICI;
contribuire alla tutela dei diritti dei genitori con disabilità visiva;
promuovere una maggiore attenzione alle tematiche della genitorialità nelle politiche e nei servizi;
promuovere la creazione di uno spazio di confronto tra persone cieche e ipovedenti;
favorire la partecipazione attiva di soci, famiglie e giovani interessati;
avviare un percorso verso un punto di riferimento regionale.
raccogliere e analizzare le esigenze delle famiglie;
individuare criticità e ambiti di miglioramento.
elaborare proposte in ambito sociale, sanitario e normativo;
contribuire allo sviluppo di buone pratiche.
Obiettivi
A. Obiettivi a Breve Termine (6-12 mesi)
L’obiettivo è la mappatura e la strutturazione del GdL.
A.1. Costituzione e primo censimento:Formalizzare il Gruppo di Lavoro con la nomina di un
coordinatore e l’adesione di almeno 3-6 componenti rappresentativi delle diverse realtà provinciali
lombarde.
A.2. Indagine conoscitiva: Elaborare e somministrare un questionario conoscitivo ai soci UICI
Lombardia per mappare il numero di genitori ciechi/ipovedenti e rilevare i bisogni urgenti (es.
barriere nei servizi sanitari, carenza di ausili per la cura del neonato).
A.3. Creazione di uno “Spazio di Ascolto” pilota:Avviare i primi incontri (anche online) di auto
mutuo-aiuto per raccogliere testimonianze dirette e “buone pratiche” già adottate spontaneamente
dalle famiglie.
A.4. Report Preliminare: Presentare al Consiglio Regionale un documento di sintesi sui dati
raccolti entro i primi 8-12 mesi, evidenziando le criticità prioritarie su cui intervenire.
B. Obiettivi a Medio-Lungo Termine (18-36 mesi)
L’obiettivo, a oltre un anno di distanza e fino al termine del mandato, è quello di avere un impatto sul
piano politico associativo e su quello sociale mantenendo alta l’attenzione dell’Associazione su
queste tematiche, oltre eventualmente alla creazione di servizi come, ad esempio, offrire consulenza
e orientamento ai giovani che desiderano intraprendere il percorso della genitorialità.
Sarà quindi compito del GdL, in stretto raccordo con la Direzione Regionale, indicare gli obiettivi da
raggiungere, sulla base di quanto emerso nel report preliminare sopra citato.
Attività del Gruppo di Lavoro
Di seguito si elencano, a titolo esemplificativo, alcune delle attività che si presume verranno realizzate
dal GdL:
organizzazione di incontri periodici;
momenti di confronto tra soci e famiglie;
attività di analisi tramite questionari;
raccolta di esperienze, progetti e collaborazioni esistenti;
ricerca di bibliografia scientifica e tesi universitarie;
elaborazione e sistematizzazione dei dati in report;
elaborazione di proposte per gli organi associativi.
Modalità di funzionamento
Il GdL opererà in modo progressivo, definendo le attività sulla base delle esigenze emergenti.
Costi
In fase di avvio non sono previsti costi a carico del Consiglio Regionale.
il GdL, supportato dalla Segreteria Regionale, si impegna a ricercare finanziamenti esterni (tramite
bandi regionali o fondazioni bancarie) per coprire eventuali spese future di pubblicazione o eventi,
mantenendo così l’invarianza finanziaria per l’UICI.
